Il prezzo della sicurezza per la tua azienda

L’ultima grossa notizia sono gli hacker entrati, attraverso il software di Orion, nei sistemi di mezza America. Il danno: difficile quantificare, ma si parte da una base di 20 billion of dollars… e siamo solo all’inizio.

Ma ci sono altre casi che hanno fatto, molto recentemente, grande clamore; ecco un breve (e incompleto) elenco di casi in Italia:

  • Enel sotto attacco hacker: il gruppo energetico italiano colpito da un virus ransomware. Richiesto un riscatto di 14 milioni di dollari con un furto di 5TB di dati riservati dell’azienda.
  • Campari, attacco hacker e server bloccati. Chiesto riscatto milionario per i dati: a rischio i conti del gruppo.
  • Attacco hacker a Luxottica: blocco aziendale e stop alla produzione
  • Colpito il Gruppo Carraro, multinazionale leader internazionale nel comparto delle macchine agricole della provincia di Padova. Settecento dipendenti a casa a causa del blocco della produzione.

Se una cosa del genere succede alla vostra azienda che fate? Pagate, chiudete, pagate dei super esperti che probabilmente recupereranno solo una parte dei dati? Quanto vi costerebbe tutto questo?

Gli attacchi degli hacker, anche di una certa importanza, non vi hanno messo un brivido e fatto accendere una lampadina? Vi siete chiesti se sono al sicuri i vostri dati? Come siete messi nella difesa della vostra azienda?  Personalmente, una volta valutati i rischi, dato che la mia azienda vive di tecnologia, ho messo mano al mio portafoglio e ho aggiornato i miei sistemi di difesa!

Il compito di valutare i rischi di perdita dati, di fermo macchine e di servizi non funzionanti, spettano infatti all’imprenditore o al responsabile IT, che deve avvalersi di consulenti esperti e aggiornati, affidabili e dei quali occorre avere piena fiducia.

Avrete senz’altro capito bene l’importanza della sicurezza, che non può essere tralasciata. Gli hacker sono un po’ come i ladri: ci sono quelli assoluti, che puntano al colpaccio (le grandi aziende) e poi ci sono quelli altrettanti bravi, ma che puntano a tanti piccoli colpi (piccole e medie imprese) che sono in genere più semplici da “scardinare”.

I sistemi di difesa digitale sono come gli allarmi per le aziende; uno di venti anni fa non protegge come l’ultimo ritrovato della tecnologia; i ladri lo sanno e sanno riconoscere le sue debolezze. Occorre sempre prendere un modello nuovo, più performante e adeguato alla nuove categorie di intrusione.

Per questo, non potete comprare un vecchio firewall (un apparato che fa la protezione della rete aziendale) e lasciarlo lì senza aggiornarlo; e mai affidarsi ad un antivirus gratuito! Cominciate anche a pensare dove custodire i vostri dati aziendali in sicurezza e valutate di metterli in cloud, sia per conservare i vostri documenti, sia per i backup. E magari ne avrete anche un grande vantaggio per lo smartworking.

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