TVox Omnichannel Contact Center! (in partnership con Telenia Software)

Per restare sul mercato globale e affrontare le sfide della concorrenza, le aziende devono restare sempre aggiornate per incrementare il proprio business e mantenere la loro posizione, e le innovazioni devono riguardare tutti i settori dell’azienda.

Uno degli aspetti fondamentali, soprattutto per le aziende che hanno elevati flussi di comunicazione con numerosi utenti, clienti, fornitori, partner e collaboratori – come le aziende del settore bancario, assicurativo, sanitario, manifatturiero, trasporti e gli enti pubblici –  esigono Contact Center efficienti e ben strutturati.

Per le aziende, anche già di medie dimensioni, nelle comunicazioni servono  architetture di sistema personalizzato per ogni esigenza, realizzato su misura. GlobalNet Italia ha la soluzione: uno strumento unico per la gestione di tutti i canali di comunicazione, in grado di ottimizzare l’operatività del team di lavoro e l’esperienza dei clienti.

Non si tratta solo di logistica: i Contact Center monocanale sempre “occupati” o  dove le informazioni siano disperse fra più canali di comunicazione, portano all’insoddisfazione del 67% degli utenti, 2 su 3, e ad una perdita netta del 20% delle quote di mercato nell’arco di un biennio.

La soluzione proposta da GlobalNet Italia è TVox di Telenia, il software più evoluto per le medie e grandi imprese che unisce in un’unica soluzione tutte le modalità di contatto aziendale, sfruttando tutte le migliori e le più innovative tecnologie.

Tvox è progettato per le aziende che intendono mantenere costante il contatto con colleghi e partner, ma soprattutto migliorando la Customer Experience con il cliente, facendo percepire l’attenzione nei suoi confronti. Un Contact Center omnicanale che può, ad esempio, gestire immediatamente anche le urgenze, passando anche da un canale all’altro – voce, social, email – per avere una visione chiara del problema e risolverlo quanto prima.

Alla tua impresa serve un servizio di Assistenza Clienti eccellente? Contatta il GloablNet Italia e chiedi informazioni sul TVox Omichannel Contact Center!

SuperBonus Turismo: dal 21 febbraio in arrivo contributi a fondo perduto

Il settore del turismo è stato colpito duramente dalla pandemia e, proprio per questa ragione, è necessario rivoluzionare il complesso delle strutture ricettive del paese seguendo i trend dell’innovazione digitale e dei sistemi tecnologici avanzati, che consentono di offrire servizi sempre migliori ai clienti.

Per il rilancio del settore, l’Italia si sta attivando e sono arrivati i contributi a fondo perduto per il turismo 2022, erogati dall’agenzia Invitalia.

Il 21 febbraio è prevista la pubblicazione della domanda di accesso sulla piattaforma online.

Il provvedimento ritiene ammissibili le spese per i seguenti interventi di digitalizzazione:

  • Impianti Wi-FI
  • Siti Web ottimizzati per il sistema mobile
  • Programmi per vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali
  • Spazi e pubblicità per promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio
  • Servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale
  • Strumenti per promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità
  • Formazione di titolari o personale dipendente, collegata alle attività dei punti precedenti

A chi sono rivolti i fondi:

  • Imprese alberghiere
  • Agriturismo
  • Strutture ricettive all’aria aperta
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo e congressuale
  • Stabilimenti balneari
  • Complessi termali
  • Porti turistici
  • Parchi tematici compresi acquatici e faunistici

Siente imprenditori del settore Hospitality e cercate una consulenza specifica? GlobalNet Italia offre tutti i servizi, dalla progettazione agli allestimenti, dalla manutenzione dei sistemi alla formazione del personale, per tutto quanto è incluso nel SuperBonus Turismo. E, intanto, vi consigliamo anche la lettura di questo articolo, Superbonus Turismo: istruzioni su come compilare la domanda di accesso e sulla documentazione richiesta, per mettervi avanti e cominciare a preparare la corretta documentazione.

Come ce l’hanno fatta 75 imprenditori italiani

Uno dei libri di maggior successo nel settore delle guide per gli imprenditori (oltre 30.000 copie vendute), torna nella nuova edizione – l’Atto V – aggiuntiva alle altre, con nuove idee, nuovi spunti e nuovi imprenditori della Community OSA che portano la propria esperienza al servizio del Sistema Italia delle imprese, con consigli utili, aggiornamenti fondamentali e tante piccole regole che hanno mostrato di essere performanti.

Fra le conferme dalla scorsa edizione, c’è anche il nuovo capitolo di Alessio Angioli dedicato alla Digitalizzazione per le Imprese, con una serie di considerazioni e indicazioni elaborate lavorando in questo preciso settore, sperimentando direttamente cosa funziona veramente e cosa sia utile per le diverse realtà, che hanno esigenze diverse e spesso molto particolari.

Prima di tutto, dovete pensare alla Digitalizzazione come un processo che riguarda principalmente le persone e le loro abitudini, e non solo la tecnologia (comunque necessaria per i cambiamenti in corso in tutto il mondo del lavoro). Per questo, il capitolo di Alessio Angioli aggiunge un tassello importante ad un’opera corale – un libro di imprenditori per imprenditori – che vi porterà a riflettere, valutare e migliorare il vostro approccio alla vostra azienda.

Potete trovarlo qui!

Nasce l’ACN, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Si tratta di un’Agenzia di cui si sentiva fortemente la necessità. Ha il compito di proteggere il Sistema Italia dal punto di vista della sicurezza cibernetica – appunto! – e si interfaccia con Centro Europeo di Competenza per la Cybersicurezza nell’Ambito Industriale, Tecnologico e della Ricerca, contribuendo ad aumentare l’autonomia strategica europea nel settore.  

La cybersicurezza è un tema presente anche all’interno del PNNR, alla base del processo di trasformazione digitale, con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza cibernetica sia nel settore pubblico, sia in quello privato. L’Agenzia opera sotto la dipendenza diretta del Consiglio dei Ministri e l’Autorità Delegata, insieme con il nuovo Comitato Interministeriale per la Sicurezza Cibernetica (CIC) e con il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR). 

Cosa fa, in pratica, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale? 

-rappresenta l’Autorità nazionale in materia di cybersecurity, a tutela degli interessi nazionali e del mantenimento dei servizi e delle funzioni essenziali dello Stato da minacce cibernetiche; 

-elabora strategie nazionali di monitoraggio, rilevamento, prevenzione e mitigazione di incidenti di sicurezza informatica e di attacchi informatici, anche attraverso il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) italiano e il collegamento con il Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale (CVCN); 

innalza il livello di sicurezza dei sistemi di Information and Communications Technology (ICT) dei soggetti inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale, delle pubbliche amministrazioni, degli Operatori di Servizi Essenziali (OSE) e dei Fornitori di Servizi Digitali (FSD); 

-è l’interlocutore unico nazionale per i soggetti pubblici e privati in materia di misure di sicurezza e attività ispettive nel perimetro di sicurezza nazionale, della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS), e della sicurezza delle reti di comunicazione elettronica. 

-sostiene lo sviluppo di competenze industriali, tecnologiche e scientifiche, promuovendo progetti per l’innovazione, stimolando la crescita di una solida forza lavoro nel campo della cybersecurity, in un’ottica di autonomia strategica nazionale; 

Pensate che siano troppe sigle? Forse non avete presente quanto grande sia il rischio. 

Sicurezza digitale e fattore umano

Voice of the CISO 2021 

Il leader mondiale della sicurezza aziendale Proofpoint ha pubblicato un report in cui è emerso che il lavoro da remoto sta catturando l’attenzione dei cybercriminali e le cifre dei CISO – Chief Information Security Officers – parlano chiaro. Il 66% degli esperti sostengono che il primo errore l’azienda lo commette non formando i propri dipendenti.  

Ad esempio, sono ancora pochi i dipendenti che sanno riconoscere in modo adeguato le email di phishing; o che abbiano la buona abitudine di cambiare regolarmente la propria password; o, ancora, che evitino di accedere a siti da dove possono insinuarsi malware che estorcono le nostre password. Lavorare un po’ da casa e un po’ in ufficio è diventata la normalità e gli hacker stanno sfruttando le debolezze dei computer portatili con livelli di protezione domestica. Perché non rendere più difficile la vita agli hacker

In passato, molti cyberattacchi colpivano utenti a caso, sparando nel mucchio, mentre adesso mirano sempre più verso le aziende. Possono creare danno d’immagine alle aziende, impedire l’accesso ai file e ai programmi, rubare i risultati di un importante ricerca. Tentano anche di interrompere i servizi essenziali dei cittadini come l’energia elettrica, il gas o l’acqua. E la minaccia non è tanto di infettare il “computer di casa”, solo per il gusto di farlo, quanto di bloccare una intera impresa, con minacce anche nell’ordine di milioni di euro ogni volta.  

Ma infettare il computer di casa, di solito, è più facile per un cybercriminale. E se viene usato anche al lavoro, ecco che il gioco – per loro! – è fatto

Se non vuoi lasciare la strada spianata ai cybercriminali, devi proteggere anche i tuoi dipendenti. Senza inferriate alle finestre, o senza allarme, il ladro entrerà a casa. La transizione digitale è fondamentale per lo sviluppo aziendale, ma è un settore nuovo e, a volte, non si comprende la portata del rischio.

GlobalNet è qui per te. Fatti consigliare dai nostri esperti: abbiamo i migliori Firewall e Antivirus per accompagnarti nel cambiamento. 

Il cyberattacco degli hacker di REvil colpisce ancora

Sono due le grandi aziende americane che, nei mesi scorsi, hanno subito un attacco informatico da parte del gruppo russo REvil.

Una è la Colonial Pipeline, che ha pagato un riscatto di 4,4 milioni di dollari in bitcoin per limitare i danni a propri oleodotti e scongiurare conseguenze ancora più devastanti, come il rischio di non poter rifornire di carburante in diversi stati degli USA e la minaccia di perdere miliardi di dollari, li ha spinti a scendere a patti con gli hacker.

L’altra invece è la JBS, la più grande industria impresa americana della carne, che si è trovata improvvisamente con l’attività bloccata. Sebbene la JBS, attraverso un sistema di crittografia avanzato, fosse riuscita a tenere in salvo i dati di clienti fornitori e personale dipendente e, grazie al backup sulle linee, gran parte dei dati fossero stati recuperati, ha comunque pagato 11 milioni di dollari in bitcoin, per limitare una potenziale catastrofe.

Quando è in gioco la stessa vita della propria azienda, senza poter mandare avanti la produzione, si pensa di scegliere il male minore, cioè pagare il riscatto.

Ma è un errore grave e la soluzione è la prevenzione.

Affidati agli esperti GlobalNet; ti consiglieranno una serie di soluzioni che ti permetteranno di lavorare senza interruzioni di rete, insieme ad una protezione ad altissima sicurezza con i firewall Fortinet e gli antivirus Eset, a prova di riscatto!

La strategia italiana per la Banda Ultra-Larga

Obiettivo Gigabit Society 

 L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, è rimasta indietro con il processo di digitalizzazione, lo abbiamo capito bene in questo ultimo anno. Abbiamo arrancato in tutti gli ambiti, dal lavoro alla scuola, dalla sanità alla pubblica amministrazione, ed è per questo assolutamente necessario colmare le distanze nel settore della digitalizzazione. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il 27% delle risorse totali sono destinati alla transizione digitale così divisi: 6,71 miliardi di euro per reti ultraveloci e 6,74 nella digitalizzazione della pubblica amministrazione, da utilizzare entro il 2026 

I 5 indicatori per portare l’Italia nel gruppo di testa sono: 

  1. Connessione Banda Ultra-Larga 100% delle famiglie e imprese (connettività a 1 Gbps per tutti e la piena copertura 5G delle aree popolate) 

Il piano in azione prevede risorse stanziate per: 

Piano “Italia a 1 GIGA”  

Piano “Scuola Connessa”  

Piano “Sanità Connessa”  

Piano “Collegamento Isole Minori”  

Piano “Italia 5G” 

Una rete ultaveloce rappresenta un grande equalizzatore sociale. Un bene primario per esercitare anche i propri diritti di cittadinanza digitale, garantendo connessioni ad alte prestazioni per le attività come lo smart working, la didattica a distanza, la telemedicina e lo sviluppo imprenditoriale. 

  1. Identità digitale 70% della popolazione (pagoPA, app IO e unica piattaforma di notifiche digitali) 

I cittadini non dovranno più perdere tempo per farsi rilasciare credenziali differenti per ogni amministrazione offrendo servizi digitali di alta qualità e sicuri. 

  1. Competenze digitali 70% della popolazione (Colmare il gap di competenze digitali) 

Con iniziative di supporto alle competenze digitali dei cittadini e dipendenti per dare a tutti le stesse opportunità e per completare il percorso verso un paese realmente digitale. 

  1. Adozione cloud 75% della PA (approccio “cloud first”, orientato alla migrazione dei dati e degli applicativi informatici delle singole amministrazioni verso un ambiente cloud) 

Soluzioni in cloud che permettono a cittadini e imprese di avere rapporti con la PA in modalità affidabile e sicura veloce 

  1. Servizi pubblici online essenziali 80% (aumentare la produttività e diminuire lo spreco di risorse) 

Banche dati pubbliche che parlano tra loro, per un risparmio economico, per le amministrazioni, e di tempo, per i cittadini. 

Secondo le parole del ministro Colao, “la transizione digitale è un’occasione unica di crescita, occupazione, e innovazione, di preservazione sostenibile del territorio e della natura e anche di diffusione e più largo accesso all’arte e alla cultura. L’Italia deve cogliere questa opportunità senza esitazioni.”  

Chiaro, no? Non esitate a chiamare Globalnet

Il 2021 e il CyberCrime

Il 2020 è l’anno della pandemia mondiale, non c’è alcun dubbio, ma anche l’anno in cui sono aumentati gli attacchi informatici dovuti ad un maggior utilizzo dei dispositivi di comunicazione, per servizi online, la DAD, la FAD, ecc. 

Ma il 2021 come sta andando? Ci siamo organizzati contro i cyber criminali? Nel primo trimestre 2021, sono 349 i casi di attacchi informatici di vaste proporzioni, violazione della privacy e intrusioni andate a segno, con un aumento del 47% rispetto trimestre precedente. L’anello debole resta il fattore umano, ma anche le tecnologie di difesa che diventano presto obsolete. Le aziende devono mettersi al sicuro da eventuali danni economici intesi non solo sotto forma di richiesta di pagamento di un riscatto, o la violazione della privacy, ma anche il rischio concreto del blocco della produzione industriale. 

I settori più colpiti nel primo trimestre sono: 

  • 98 attacchi globali in ambito software e hardware. Ad esempio, le app di messaggistica istantanea come Whatsapp, i sistemi operativi, le piattaforme di videoconferenza, i social network e dispositivi utilizzati da remoto sia in ambito industriale che privato. 
  • 81 attacchi globali in ambito finanziario, rivolti a banche e assicurazioni. 

Diminuiscono leggermente gli attacchi nei confronti della Pubblica Amministrazione (che sta correndo ai ripari!) e aumentano quelli del settore Healthcare dove, per la delicatezza dell’argomento e la forte esigenza di non fermare le procedure, si sta registrando un forte e pericoloso interesse da parte dei cyber criminali

I maggiori danni causati dagli hacker sono: 

  1. il furto dei dati, per il 70% dei casi 
  1. la sottrazione di denaro, in aumento del 40% 
  1. le violazioni dei dati personali in calo del 10% 
  1. Il defacement, cioè la modifica illegale della home page di un sito, in crescita del 40% 

Le tecniche di attacco che preferiscono gli hacker sono: 

  • il phishing, con il 60% degli attacchi, il doppio rispetto agli ultimi 4 mesi 2020 
  • i malware multi-funzione come Cryptominer e Worm che sottraggono dati sensibili.  

dispositivi connessi a internet senza alcuna protezione o senza protocolli di autenticazione sono in leggera diminuzione e ciò significa che si sta cominciando a capire l’importanza della sicurezza informatica, ma rimante tuttavia una percentuale alta.  

Per tutte le aziende, gli studi professionali e tutti coloro che intendono proseguire il processo di digitalizzazione nella massima sicurezza informatica, GlobalNet è a disposizione, dalla consulenza all’installazione dei più performanti sistemi di protezione digitale, e non solo. 

La digitalizzazione bancaria per le PMI italiane: con Qonto, aumenta il business

Nel 2020, il 95% delle imprese italiane sostiene di utilizzare strumenti e servizi digitali da prima della pandemia. Le imprese ritengono di avere un alto livello di digitalizzazione che, in alcuni casi, rispecchia veramente la loro condizione aziendale, mentre in altri casi la percezione di digitalizzazione risulta troppo alta rispetto alla realtà. Probabilmente, la verità sta nel mezzo: le aziende giovani e aperte nei confronti dell’innovazione hanno sempre creduto e investito nella digitalizzazione. Altre aziende invece sono state spinte solo dalla pandemia ad accelerare questo processo e non sempre in modo efficace.

Circa il 50% delle imprese afferma di aver destinato oltre il 30% del budget alla digitalizzazione, mentre il 40% ha dichiarato di averne destinato più del 10%. Per il 2021 è previsto un ulteriore aumento del processo di digitalizzazione, in favore dell’incremento della produttività aziendale e della maggiore competitività.

Quali sono i servizi che offrono i maggiori vantaggi? I servizi bancari, che possono essere completamente dematerializzati, come quelli di Qonto, una banca francese che offre un servizio finanziario totalmente digitale e rivolto a PMI e professionisti.

Un servizio specificamente rivolto ad aziende che hanno spostato online la loro attività, sfruttando le piattaforme e-commerce oppure hanno adottato servizi di marketing online, per affrontare la crisi causata dalla pandemia. Queste imprese stanno già accumulando vantaggio competitivo rispetto ad altre più restie nei confronti della digitalizzazione, circa il 38%, che vanno verso una perdita dei ricavi del 25%.

L’anno di pandemia ha aumentato l’utilizzo di strumenti digitali, a partire dalle videoconferenze, incentivati dalla facilità d’uso e dal risparmio di tempo e denaro. Un segno ben visibili di questo trend è il deciso aumento di aperture di conti business online, transazioni via web, utilizzo di carte di credito e di nuovi strumenti come le carte virtuali. Per questo, servono partner all’altezza.

Qonto è pronta perché è nata digitale: cresciuta notevolmente dal 2017, anno di fondazione, utilizza servizi elaborati specificamente per la tua PMI o il tuo studio professionale. Rivolgiti a GlobalNet e scopri come digitalizzare la tua azienda; anche dal punto di vista finanziario.