La digitalizzazione bancaria per le PMI italiane: con Qonto, aumenta il business

Nel 2020, il 95% delle imprese italiane sostiene di utilizzare strumenti e servizi digitali da prima della pandemia. Le imprese ritengono di avere un alto livello di digitalizzazione che, in alcuni casi, rispecchia veramente la loro condizione aziendale, mentre in altri casi la percezione di digitalizzazione risulta troppo alta rispetto alla realtà. Probabilmente, la verità sta nel mezzo: le aziende giovani e aperte nei confronti dell’innovazione hanno sempre creduto e investito nella digitalizzazione. Altre aziende invece sono state spinte solo dalla pandemia ad accelerare questo processo e non sempre in modo efficace.

Circa il 50% delle imprese afferma di aver destinato oltre il 30% del budget alla digitalizzazione, mentre il 40% ha dichiarato di averne destinato più del 10%. Per il 2021 è previsto un ulteriore aumento del processo di digitalizzazione, in favore dell’incremento della produttività aziendale e della maggiore competitività.

Quali sono i servizi che offrono i maggiori vantaggi? I servizi bancari, che possono essere completamente dematerializzati, come quelli di Qonto, una banca francese che offre un servizio finanziario totalmente digitale e rivolto a PMI e professionisti.

Un servizio specificamente rivolto ad aziende che hanno spostato online la loro attività, sfruttando le piattaforme e-commerce oppure hanno adottato servizi di marketing online, per affrontare la crisi causata dalla pandemia. Queste imprese stanno già accumulando vantaggio competitivo rispetto ad altre più restie nei confronti della digitalizzazione, circa il 38%, che vanno verso una perdita dei ricavi del 25%.

L’anno di pandemia ha aumentato l’utilizzo di strumenti digitali, a partire dalle videoconferenze, incentivati dalla facilità d’uso e dal risparmio di tempo e denaro. Un segno ben visibili di questo trend è il deciso aumento di aperture di conti business online, transazioni via web, utilizzo di carte di credito e di nuovi strumenti come le carte virtuali. Per questo, servono partner all’altezza.

Qonto è pronta perché è nata digitale: cresciuta notevolmente dal 2017, anno di fondazione, utilizza servizi elaborati specificamente per la tua PMI o il tuo studio professionale. Rivolgiti a GlobalNet e scopri come digitalizzare la tua azienda; anche dal punto di vista finanziario.

Formazione 4.0

La tecnologia è fatta di strumenti, ma gli elementi principali del lavoro restano sempre le persone. Persone che devono però essere preparate adeguatamente, per sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione. Per fortuna i costi per la formazione e l’aggiornamento del personale, possono essere detratti attraverso il credito d’imposta, con agevolazioni prorogate al 31 dicembre 2022

Per le spese ammissibili comprese nella formazione, nei settori vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, infatti, le imprese italiane possono affidarsi alle seguenti riduzioni sul credito d’imposta:

  • 50% delle spese (limite massimo annuale di € 300.000) per le micro e piccole imprese
  • 40% delle spese (limite massimo annuale di € 250.000) per le medie imprese
  • 30% delle spese (limite massimo annuale di € 250.000) le grandi imprese.

Fermo restando i limiti massimi annuali, il credito d’imposta è elevato al 60% se i destinatari della formazione rientrano nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Fra gli argomenti della formazione, segnaliamo settori come: big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali.

I costi ammissibili sono:

  • Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
  • Costi di esercizio di formatori e partecipanti alla formazione: spese di viaggio, materiali e forniture con attinenza diretta al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo nel progetto di formazione; sono escluse le spese di alloggio, tranne nel caso che i partecipanti siano lavoratori con disabilità
  • Servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

GlobalNet è a disposizione delle aziende sia come per le consulenze, sia per la formazione diretta. Alzate la mano e chiedeteci di più.

Bandi & Contributi: tutte le opportunità della Toscana

Anche per il 2021, la Regione Toscana ha pubblicato una guida di tutti i bandi a cui le aziende del territorio possono partecipare. GlobalNet invita a cogliere al volo l’opportunità di digitalizzare la propria azienda, segnalandovi quelli più interessanti dal punto di vista della dell’innovazione tecnologica e delle telecomunicazioni.

Contributi destinati allo Smart Working
Lo smart working è una modalità sempre più frequente e, talvolta, di fondamentale importanza. Per questo motivo le imprese che hanno almeno un dipendente in smart working possono usufruire di contributi utilizzabili per strumenti e servizi digitali (hardware, software, etc.), come i centralini in cloud Digikoll di GlobalNet.

Accesso al Credito per per PMI
La cosiddetta “Nuova Sabatini” serve ad agevolare l’accesso al credito delle PMI per rinnovare i propri percorsi produttivi e ottenere un innalzamento della competitività sia sul panorama nazionale, sia nel contesto internazionale e globale. Le PMI possono investire in beni strumentali, attrezzature, macchinari, impianti, tecnologie digitali, hardware e software, acquistati direttamente oppure acquisti in leasing. Sono compresi arredi e attrezzature, ma non materiali di consumo.

Patent Box – Valorizzazione Beni Immateriali
Con l’adozione di “un regime opzionale di tassazione per i redditi d’impresa derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili”. È prevista una tassazione parziale dei redditi derivanti, se sono espressione della attività di ricerca e sviluppo svolte dal software protetto da copyright.

Ma questi sono solo alcuni: qui trovate il link con la guida completa, oppure rivolgetevi direttamente agli esperti GlobalNet.

Il Ministero dello Sviluppo Economico promuove la “Digital Transformation”

Il Piano Nazionale Impresa 4.0 contiene anche il decreto crescita che sponsorizza la “Digital Transformation”, per sostenere le imprese italiane che vogliono avviare progetti di digitalizzazione e trasformazione tecnologica dei processi produttivi della filiera di manifatture, commercio, turismo e beni culturali.

Sono ancora disponibili 50 milioni! Le domande presentate sono già circa 400mila, per cui fatevi avanti perché potete ancora accedere e digitalizzare la vostra azienda!

Lo sportello, attivo dal 15 dicembre 2020,  è tutt’ora aperto per la presentazione delle domande. La spesa deve essere compresa fra 50.000 e 500.000 euro e il progetto di digitalizzazione deve essere ultimato entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

I progetti ammessi alle agevolazioni di trasformazione tecnologica e digitale riguardano:

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano Nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics)
  2. tecnologie relative a soluzioni digitali di filiera, finalizzate a:
    1) ottimizzare la gestione della catena di distribuzione e delle relazioni con i diversi attori;
    2) acquisto software;
    3) piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;

4) altre tecnologie, come sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Per entrambe le tipologie di progetto, le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolate come segue:

-10% sotto forma di contributo

-40% come finanziamento agevolato

Per presentare la domanda vai sul sito di Invitalia

GlobalNet è a disposizione per tutte le tue necessità di trasformazione digitale della tua azienda: dalla connettività ai centralini in cloud, fino alla sicurezza informatica, affidati ai nostri esperti per un progetto che cambierà la vostra azienda.

Per l’ambiente, pensa globale

GlobalNet aderisce al progetto Treedom

L’obiettivo di GlobalNet è di migliorare le telecomunicazioni della tua azienda, con la massima sicurezza e la massima qualità; ma non ci limitiamo alle sole comunicazioni fra persone, come la telefonia o le conference call, ma anche a tutti i trasferimenti di dati e la loro archiviazione, di qualunque dimensione. Con questo obiettivo, utilizziamo le migliori tecnologie disponibili e incrementiamo il livello di digitalizzazione della tua azienda, facendoti risparmiare tempo e risorse. Digitalizzare la tua impresa, può renderla più efficiente.

Ma anche più ecocompatibile.

Questo perché le nuove macchine consumano meno, a parità di prestazioni e funzionalità, e molte attività che prima erano forzatamente in presenza, adesso possono essere risolte agevolmente a distanza. Una videoconferenza, ad esempio, permette di risparmiare i costi (e l’inquinamento) necessari al trasferimento fisico; e una “call” può essere fatta a qualunque distanza, magari connettendosi con la Nuova Zelanda o un satellite geostazionario. Mandare un progetto, anche con file molto “pesanti”? Non ci sono praticamente limiti. Anche lo Smart Working può dare i suoi vantaggi in termini ambientali.

Ma non basta.

Per questo, adesso, GlobalNet aderisce al nuovo progetto Treedom for Business, per piantare nuovi alberi in tutto il mondo e contribuire così alla riduzione di emissioni di CO2 attraverso la qualità dell’ambiente. E, in questo progetto, non siamo soli: fra la altre aziende che partecipano, ci sono Samsung, Toyota, Timberland, H&M e mille altre. Con una donazione contenute, si dà l’opportunità di far crescere un albero ad un contadino o ad una azienda agricola di 17 paesi del mondo.

I numeri del progetto Treedome finora:

Alberi piantatiTonnellate di CO2  assorbiteAgricoltori coinvoltiAziende coinvoltePaesi dove si trovano gli alberi
1.946.792531.136,15114.5175.53517

*Dati al 29 aprile 2021

La volete piantare?

Noi abbiamo creato Global-Tree, una piccola foresta di 200 alberi, in 5 paesi del mondo. Ogni albero è contraddistinto da un codice univoco, che racconta la sua posizione, la sua storia, la sua specie – dal caffè al baobab – e il suo stato di crescita; ed ogni codice è stato donato ad uno dei nostri clienti e collaboratori, in modo che ne possano apprezzare l’impegno ma anche diffondere la notizia e, se vogliono, accrescere la foresta con uno o più alberi, oppure anche creare una nuova foresta.

Questi i numeri della nostra Global-Tree, di cui siamo piuttosto orgogliosi:

Alberi piantatiTonnellate di CO2  assorbitePaesi dove si trovano gli alberi
20065  5

*Proiezione dati ad aprile 2021

Insomma, per migliorare il futuro del nostro pianeta, un albero fa sempre bene. Noi abbiamo cominciato a mettere i nostri semi nel terreno e siamo certi che un mondo più sostenibile metterà radici. Piantateli anche voi.

NPNT: il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0

E riguarda anche la digitalizzazione della tua impresa!

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha deliberato il nuovo investimento che riguarda le imprese per i prossimi tre anni.  All’interno del recovery found troviamo l’NPNT, il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, che punta soprattutto sugli incentivi e sulle misure di potenziamento delle aliquote di detrazione.

Per digitalizzazione d’impresa s’intende l’acquisto di software, hardware e servizi che consentono di migliorare l’efficienza produttiva e amministrativa, modernizzare l’organizzazione del lavoro attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici, consentire una maggiore flessibilità e sviluppare soluzioni di e-commerce, soprattutto utilizzando la connettività a banda larga e ultralarga o con connessione attraverso la tecnologia satellitare. Inoltre, viene incentivata la formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Si tratta di un piano complessivo che porterà le imprese che aderiscono, ad una riduzione dei costi, ad una ottimizzazione del tempi di lavoro, una capacità concorrenziale anche su scala globale, che porterà ad un aumento del fatturato e migliorerà gli indici di crescita del paese.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Anche il nuovo PNRR incentiva le aziende ad investire in innovazione tecnologica. Gli incentivi previsti in totale sono circa 18,45 miliardi di euro di cui gran parte provengono dai fondi europei della NextGeneration Ue mentre 4,48 miliardi di euro provengono da risorse dello Stato. In particolare, sono state messe a disposizione varie tipologie di crediti d’imposta

Le aziende che intendono utilizzare gli incentivi, possono usufruire di un credito d’imposta per beni 4.0 (ex iperammortamento) nella misura del:

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% per investimenti tra 2,5 milioni e 10 milioni di euro. Oltre i 10 milioni non sono previste misure

Per quanto riguarda i beni strumentali (ex superammortamento), il credito d’imposta è il:

  • 6% per investimenti fino a 2 milioni di euro

Per i beni immateriali, in particolare i software, il credito d’imposta è al 15% per investimenti fino a 500.000 euro.  Teniamo bene a mente che rientra nei beni utili per lo smart working!

Sono stati previsti dei crediti d’imposta anche per altre categorie:

  • 12% fino a 3 milioni di euro di investimento per Ricerca e sviluppo
  • 10% con investimenti fino un milione e mezzo di euro per progetti green e trasformazione digitale
  • 6% per investimenti fino a un milione e mezzo di euro in design

Voucher digitalizzazione:

È un bonus a fondo perduto dove si finanzia fino al 50% delle spese totali che, a seconda del caso, possono raggiungere i 10.000 euro sotto forma di voucher per l’aggiornamento tecnologico. Può essere utilizzato per:

  • Acquisto di hardware per rinnovare l’azienda a livello tecnologico
  • Acquisto di software tra cui sistemi di gestione e sistemi operativi
  • Spese di formazione per il personale
  • Acquisto di sistemi per la gestione di e-commerce
  • Sostenere l’adeguamento tecnologico

Voucher innovation manager

Si tratta di un contributo a fondo perduto per la consulenza specialistica di un innovation manager a un’impresa. Il contributo è erogato per l’acquisto di servizi di consulenza per finanziare processi di innovazione e trasformazione digitale delle imprese.

Sabatini ter – Nuova Sabatini

Nel caso in cui gli ammortamenti siano strumenti automatici che intervengono in fase di bilancio, la Sabatini ter o Nuova Sabatini è un’agevolazione che entra in gioco nella fase di accesso al credito “per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.”

Si tratta quindi di un’opportunità unica e, non raccoglierla significa rischiare di restare indietro rispetto alla concorrenza. È però un territorio pieni di variabili, di differenti direzioni possibili, di grandissima innovazione e serve una guida esperta per il processo di transizione. Se hai bisogno di chiarimenti o di consigli su come intraprendere la strada della digitalizzazione siamo a disposizione. 

GlobalNet saprà consigliarti al meglio.

5,5 milioni di euro per le imprese artigiane dell’Emilia Romagna

Sono in arrivo i fondi per la transizione al digitale 

Anche in Emilia Romagna sono stati approntati i nuovi bandi che incentivano la transizione digitale. Nella regione, le imprese artigiane sono circa 125.000 e la giunta regionale ha approvato un fondo che promuove la digitalizzazione dei processi produttivi. I progetti dovranno avere un budget minimo di 30.000 € e dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2021. Il contributo è a fondo perduto per il 40% della spesa ammessa, per una quota compresa fra 12.000 a 40.000 €. Per le imprese femminili, giovanili e in zone montane, c’è un ulteriore 5% in più, quindi fino al 45%. Si potranno effettuare spese per beni strumentali, software e relative licenze d’uso, per realizzare progetti tecnologici e digitali. 

L’obiettivo è di far aumentare la digitalizzazione delle piccole imprese, accrescere la competitività dell’azienda e della filiera manifatturiera, crescere nelle dimensioni e aumentare posti di lavoro.  

Le domande dovranno essere presentate sul portale Sfinge 2020 con registrazione precedentemente fatta sulla pagina di FedERa. Tenete a portata di mano lo SPID. 

Da giovedì 8 aprile, potranno essere compilati i documenti del bando mentre, dal 13 al 20 aprile, potrà essere presentata la domanda di contributo

Interventi ammissibili nel dettaglio: 

  • introduzione o miglioria di una delle 9 tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 (Internet delle cose, Big data analytics, Integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, Simulazioni virtuali, Robotica, Cloud computing, Realtà aumentata, Stampanti 3d, Cybersecurity); 
  • adattamento e connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0; adozione di altre soluzioni digitali per ottimizzare le funzioni delle piattaforme e le applicazioni digitali per la gestione progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione. 

Digitalizzare la propria azienda non è quindi così complicato e, con i contributi a fondo perduto, sempre più convenienti. Per approfittare dei bandi in corso, affidatevi agli esperti di GlobalNet, che realizzeranno progetti studiati appositamente per voi, perché ogni azienda è diversa, con esigenze e problematiche differenti da risolvere. 

Finanziamenti a fondo perduto per la digitalizzazione delle PMI

Finalmente una buona notizia: sono in corso i finanziamenti per le aziende che vogliono compiere una transizione verso la digitalizzazione, con investimenti a fondo perduto per sostenere progetti di innovazione tecnologica.

La Camera di Commercio di Firenze ha pubblico il nuovo bando per l’erogazione di voucher digitali, destinati a quelle aziende che intendono digitalizzare la propria attività. Il bando è retroattivo, per cui sarà possibile presentare anche le fatture emesse dal 1° gennaio 2021. I finanziamenti coprono fino al 70% delle spese, per un massimo di  6.000 euro finanziati.  Cosa può essere compreso fra i progetti?

  • Sistemi informativi e gestionali. Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • Sistemi di Cyber Security e Business Continuity
  • Impianti di Connettività 
  • Sistemi in cloud, fog e quantum computing
  • Strumenti per Big Data e Analytics
  • Sistemi per lo Smart Working

La digitalizzazione permette di adattare tutti i processi aziendali, ottenendo il massimo rendimento dai servizi e dai prodotti tecnologici, in modo da realizzare upgrade di sistemi di comunicazione e organizzazione. Un processo importante soprattutto per le piccole e medie aziende che devono muoversi in un mercato sempre più caratterizzato da cambiamenti. Non si tratta, quindi, di una spesa superflua, ma di un vero e proprio investimento nella competitività, sia locale, sia internazionale.

Per capire a che punto siete con il processo di digitalizzazione, guardatevi intorno. Cosa vedete? Armadi strapieni di faldoni e scrivanie sommerse dai fogli? Telefoni che non funzionano e reti che saltano? Approfittate degli incentivi per migliorare la vostra rete sfruttando la fibra, passate al centralino in cloud Digikoll per gestire le chiamate, utilizzate i software come Microsoft 365 e organizzate videoconferenze con GoToMeeting. E per concludere, tenete tutto al sicuro affidandovi alla sicurezza gestita di Global Security.

Vi posso dare un consiglio? Valutate l’ipotesi di avere tutti i vostri documenti ben archiviati, con scrivanie libere, senza neanche un faldone a giro, e tutto gestito dal computer della sede oppure, da casa, in modalità smart working.  Approfittate dei finanziamenti per passare a Global Unico, un pacchetto di soluzioni evolute per le telecomunicazioni, con un interlocutore unico per tutte le esigenze di telefonia fissa, internet, reti interne, sicurezza digitale, business continuity. Il risultato? Un risparmio concreto di tempo, stress e denaro, e l’opportunità di concentrarvi sul core business del vostro lavoro.

Volete sapere come entrare nel futuro con un finanziamento? Contattate GlobalNet

Centralino Digitale Aziendale: il futuro è già in linea

Una nuova generazione di centralini telefonici in cloud
per comunicare di più e sempre meglio

Sarà successo anche alla vostra azienda e, del resto, sta succedendo in tutto il mondo. È una cosa che vale per tutti: una gran parte dei vostri contatti, compresi clienti, partner e fornitori, non si trovano più di persona, in riunioni, meeting, incontri, magari al bar davanti ad un caffè. Siamo praticamente tutti in telecomunicazione.

Oramai, tutto accade in linea, al telefono, a distanza, in teleconferenza e, insomma, si è cominciato a vedere con chiarezza quanta importanza abbiano le comunicazioni in un’azienda e quanto siano quindi fondamentali i centralini telefonici.  La rete dei collegamenti professionali è enorme, la necessità di far comunicare i diversi reparti di una stessa azienda, che siano in un’unica sede, in sedi sparse nel mondo o in smart working, è un impegno rilevante. 

Non solo: manca un report preciso di tutto quello che succede in azienda, dato che, materialmente, le cose non accadono più sotto gli occhi. Chi ha chiamato chi?  Quante volte abbiamo chiamato quel dato cliente? Sono raggiungibile in questo momento?

Insomma, tutti si sono resi conto dell’importanza cruciale di un centralino telefonico evoluto. In questo momento, non si tratta solo di ottimizzare le spese (comunque, un ottimo argomento per i centralini digitali in cloud di ultima generazione), ma anche e soprattutto di elaborare strategie coerenti di sopravvivenza con  margini adeguati di crescita dal punto di vista imprenditoriale.

Ma come deve essere questo centralino? La quantità di connessioni è aumentata drasticamente, sono aumentate le chiamate e le videoconferenze anche con interi gruppi di lavoro, è sensibile l’esigenza di tenere le fila dei contatti in modo che niente vada perduto. Un centralino “normale” non può farlo…

Le necessità di telecomunicazioni avanzate delle aziende di oggi sono soddisfatte meglio da un centralino telefonico in cloud, con una serie di funzionalità che vanno oltre le aspettative iniziali e permettono, anzi, di programmare una crescita futura dell’azienda in tutti i settori.

Quali sono i vantaggi di un centralino telefonico in cloud, come ad esempio Digikoll di GlobalNet? Sono parecchi, e serve molta professionalità e competenza nella sua configurazione, perché è estremamente personalizzabile, con moltissime caratteristiche e potenzialità di impiego per le diverse esigenze delle PMI.

In breve:

  • Si raggiunge da ogni parte del mondo. Solo un centralino in cloud può servire, allo stesso tempo, diverse sedi, diversi punti vendita o diversi laboratori, diverse persone, anche tutte insieme
  • Non necessita di un hardware fisicamente presente in aziende; non lo compri, non consuma energia, è sempre attivo
  • Funziona meglio di un centralino convenzionale, e permette di connettere terminali, smartphone, numeri interni – tutto insomma – in modo semplice e intuitivo
  • È costantemente aggiornato
  • È compresa la manutenzione e l’assistenza
  • Produce report dettagliati

Il nuovo tasto Assistenza Clienti

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