In arrivo il Voucher 2022 per la Digitalizzazione 4.0

La Camera di Commercio di Firenze promuove la diffusione digitale e le tecnologie 4.0 tra le micro, piccole e medie imprese del territorio fiorentino, attraverso contributi per iniziative di digitalizzazione, anche orientate alla sostenibilità ambientale.
Le domande devono essere inoltrate dalle 10:00 del 18 maggio 2022 alle ore 17:00 del 31 maggio 2021 (salvo eventuale chiusura per esaurimento delle risorse disponibili). Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di invio.

Soggetti beneficiari
Le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze, e in regola con il pagamento del diritto annuale e con il DURC (obblighi previdenziali e assistenziali).

Risorse disponibili e finalità del disciplinare
Le risorse complessivamente a disposizione ammontano a 633.300 euro e sono riservate al sostegno economico per iniziative di digitalizzazione Impresa 4.0. Nello specifico, le risorse sono destinate all’acquisizione di servizi di consulenza e formazione e all’acquisto di beni e servizi strumentali. Ciascuna impresa può presentare una sola richiesta. Le imprese a cui sono stati già erogati contributi col “Disciplinare voucher digitali I4.0 – annualità 2020 e/o 2021” della Camera di commercio non possono presentare domanda di agevolazione ai sensi del presente Bando.

Valore del voucher
Fino a 6.000 euro per impresa, nella misura del 50% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute, oltre la premialità di cui all’art. 4 del disciplinare, relativo al rating di legalità. L’investimento minimo deve superare i 3.000 euro. Non è previsto, invece, un tetto massimo di investimento, che viene lasciato alle stime della singola impresa.

Spese ammissibili
Servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2, comma 2 del Disciplinare, nella misura di almeno il 30%. Acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui all’articolo 2, comma 2 del Disciplinare, nel limite massimo del 70% dei costi ammissibili.
Tali spese devono essere riferite agli ambiti tecnologici di innovazione digitale Impresa 4.0 e dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’elenco 2. Almeno il 50% del costo totale di spesa deve essere direttamente imputabili alle tecnologie previste nell’Elenco 1.

Elenco 1: Utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi:
a) robotica avanzata e collaborativa
b) interfaccia uomo-macchina
c) manifattura additiva e stampa 3D
d) prototipazione rapida
e) internet delle cose e delle macchine
f) cloud, HPC – High Performance Computing, fog e quantum computing
g) soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – Cyber Exposure Index, vulnerability assessment, penetration testing, etc)
h) big data e analytics
i) intelligenza artificiale
j) blockchain
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D)
l) simulazione e sistemi cyberfisici
m) integrazione verticale e orizzontale
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, come RFID, barcode, etc)

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:
a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
b) sistemi fintech
c) sistemi EDI, electronic data interchange
d) geolocalizzazione
e) tecnologie per l’in-store customer experience
f) system integration applicata all’automazione dei processi
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR)
h) programmi di digital marketing
i) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica
j) connettività a Banda Ultralarga
k) sistemi di e-commerce
l) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita

Le spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2022 fino al 90° giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione della graduatoria delle domande ammesse.

Per ricevere il contributo, occorrerà rendicontare, e quindi pagare tutte le spese, entro e non oltre il 90° giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione della graduatoria delle domande ammesse.

Per informazioni: Camera di Commercio di Firenze

Formazione 4.0

La tecnologia è fatta di strumenti, ma gli elementi principali del lavoro restano sempre le persone. Persone che devono però essere preparate adeguatamente, per sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione. Per fortuna i costi per la formazione e l’aggiornamento del personale, possono essere detratti attraverso il credito d’imposta, con agevolazioni prorogate al 31 dicembre 2022

Per le spese ammissibili comprese nella formazione, nei settori vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, infatti, le imprese italiane possono affidarsi alle seguenti riduzioni sul credito d’imposta:

  • 50% delle spese (limite massimo annuale di € 300.000) per le micro e piccole imprese
  • 40% delle spese (limite massimo annuale di € 250.000) per le medie imprese
  • 30% delle spese (limite massimo annuale di € 250.000) le grandi imprese.

Fermo restando i limiti massimi annuali, il credito d’imposta è elevato al 60% se i destinatari della formazione rientrano nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Fra gli argomenti della formazione, segnaliamo settori come: big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali.

I costi ammissibili sono:

  • Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
  • Costi di esercizio di formatori e partecipanti alla formazione: spese di viaggio, materiali e forniture con attinenza diretta al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo nel progetto di formazione; sono escluse le spese di alloggio, tranne nel caso che i partecipanti siano lavoratori con disabilità
  • Servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

GlobalNet è a disposizione delle aziende sia come per le consulenze, sia per la formazione diretta. Alzate la mano e chiedeteci di più.

Bandi & Contributi: tutte le opportunità della Toscana

Anche per il 2021, la Regione Toscana ha pubblicato una guida di tutti i bandi a cui le aziende del territorio possono partecipare. GlobalNet invita a cogliere al volo l’opportunità di digitalizzare la propria azienda, segnalandovi quelli più interessanti dal punto di vista della dell’innovazione tecnologica e delle telecomunicazioni.

Contributi destinati allo Smart Working
Lo smart working è una modalità sempre più frequente e, talvolta, di fondamentale importanza. Per questo motivo le imprese che hanno almeno un dipendente in smart working possono usufruire di contributi utilizzabili per strumenti e servizi digitali (hardware, software, etc.), come i centralini in cloud Digikoll di GlobalNet.

Accesso al Credito per per PMI
La cosiddetta “Nuova Sabatini” serve ad agevolare l’accesso al credito delle PMI per rinnovare i propri percorsi produttivi e ottenere un innalzamento della competitività sia sul panorama nazionale, sia nel contesto internazionale e globale. Le PMI possono investire in beni strumentali, attrezzature, macchinari, impianti, tecnologie digitali, hardware e software, acquistati direttamente oppure acquisti in leasing. Sono compresi arredi e attrezzature, ma non materiali di consumo.

Patent Box – Valorizzazione Beni Immateriali
Con l’adozione di “un regime opzionale di tassazione per i redditi d’impresa derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili”. È prevista una tassazione parziale dei redditi derivanti, se sono espressione della attività di ricerca e sviluppo svolte dal software protetto da copyright.

Ma questi sono solo alcuni: qui trovate il link con la guida completa, oppure rivolgetevi direttamente agli esperti GlobalNet.

Il Ministero dello Sviluppo Economico promuove la “Digital Transformation”

Il Piano Nazionale Impresa 4.0 contiene anche il decreto crescita che sponsorizza la “Digital Transformation”, per sostenere le imprese italiane che vogliono avviare progetti di digitalizzazione e trasformazione tecnologica dei processi produttivi della filiera di manifatture, commercio, turismo e beni culturali.

Sono ancora disponibili 50 milioni! Le domande presentate sono già circa 400mila, per cui fatevi avanti perché potete ancora accedere e digitalizzare la vostra azienda!

Lo sportello, attivo dal 15 dicembre 2020,  è tutt’ora aperto per la presentazione delle domande. La spesa deve essere compresa fra 50.000 e 500.000 euro e il progetto di digitalizzazione deve essere ultimato entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

I progetti ammessi alle agevolazioni di trasformazione tecnologica e digitale riguardano:

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano Nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics)
  2. tecnologie relative a soluzioni digitali di filiera, finalizzate a:
    1) ottimizzare la gestione della catena di distribuzione e delle relazioni con i diversi attori;
    2) acquisto software;
    3) piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;

4) altre tecnologie, come sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Per entrambe le tipologie di progetto, le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolate come segue:

-10% sotto forma di contributo

-40% come finanziamento agevolato

Per presentare la domanda vai sul sito di Invitalia

GlobalNet è a disposizione per tutte le tue necessità di trasformazione digitale della tua azienda: dalla connettività ai centralini in cloud, fino alla sicurezza informatica, affidati ai nostri esperti per un progetto che cambierà la vostra azienda.

5,5 milioni di euro per le imprese artigiane dell’Emilia Romagna

Sono in arrivo i fondi per la transizione al digitale 

Anche in Emilia Romagna sono stati approntati i nuovi bandi che incentivano la transizione digitale. Nella regione, le imprese artigiane sono circa 125.000 e la giunta regionale ha approvato un fondo che promuove la digitalizzazione dei processi produttivi. I progetti dovranno avere un budget minimo di 30.000 € e dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2021. Il contributo è a fondo perduto per il 40% della spesa ammessa, per una quota compresa fra 12.000 a 40.000 €. Per le imprese femminili, giovanili e in zone montane, c’è un ulteriore 5% in più, quindi fino al 45%. Si potranno effettuare spese per beni strumentali, software e relative licenze d’uso, per realizzare progetti tecnologici e digitali. 

L’obiettivo è di far aumentare la digitalizzazione delle piccole imprese, accrescere la competitività dell’azienda e della filiera manifatturiera, crescere nelle dimensioni e aumentare posti di lavoro.  

Le domande dovranno essere presentate sul portale Sfinge 2020 con registrazione precedentemente fatta sulla pagina di FedERa. Tenete a portata di mano lo SPID. 

Da giovedì 8 aprile, potranno essere compilati i documenti del bando mentre, dal 13 al 20 aprile, potrà essere presentata la domanda di contributo

Interventi ammissibili nel dettaglio: 

  • introduzione o miglioria di una delle 9 tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 (Internet delle cose, Big data analytics, Integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, Simulazioni virtuali, Robotica, Cloud computing, Realtà aumentata, Stampanti 3d, Cybersecurity); 
  • adattamento e connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0; adozione di altre soluzioni digitali per ottimizzare le funzioni delle piattaforme e le applicazioni digitali per la gestione progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione. 

Digitalizzare la propria azienda non è quindi così complicato e, con i contributi a fondo perduto, sempre più convenienti. Per approfittare dei bandi in corso, affidatevi agli esperti di GlobalNet, che realizzeranno progetti studiati appositamente per voi, perché ogni azienda è diversa, con esigenze e problematiche differenti da risolvere. 

Finanziamenti a fondo perduto per la digitalizzazione delle PMI

Finalmente una buona notizia: sono in corso i finanziamenti per le aziende che vogliono compiere una transizione verso la digitalizzazione, con investimenti a fondo perduto per sostenere progetti di innovazione tecnologica.

La Camera di Commercio di Firenze ha pubblico il nuovo bando per l’erogazione di voucher digitali, destinati a quelle aziende che intendono digitalizzare la propria attività. Il bando è retroattivo, per cui sarà possibile presentare anche le fatture emesse dal 1° gennaio 2021. I finanziamenti coprono fino al 70% delle spese, per un massimo di  6.000 euro finanziati.  Cosa può essere compreso fra i progetti?

  • Sistemi informativi e gestionali. Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • Sistemi di Cyber Security e Business Continuity
  • Impianti di Connettività 
  • Sistemi in cloud, fog e quantum computing
  • Strumenti per Big Data e Analytics
  • Sistemi per lo Smart Working

La digitalizzazione permette di adattare tutti i processi aziendali, ottenendo il massimo rendimento dai servizi e dai prodotti tecnologici, in modo da realizzare upgrade di sistemi di comunicazione e organizzazione. Un processo importante soprattutto per le piccole e medie aziende che devono muoversi in un mercato sempre più caratterizzato da cambiamenti. Non si tratta, quindi, di una spesa superflua, ma di un vero e proprio investimento nella competitività, sia locale, sia internazionale.

Per capire a che punto siete con il processo di digitalizzazione, guardatevi intorno. Cosa vedete? Armadi strapieni di faldoni e scrivanie sommerse dai fogli? Telefoni che non funzionano e reti che saltano? Approfittate degli incentivi per migliorare la vostra rete sfruttando la fibra, passate al centralino in cloud Digikoll per gestire le chiamate, utilizzate i software come Microsoft 365 e organizzate videoconferenze con GoToMeeting. E per concludere, tenete tutto al sicuro affidandovi alla sicurezza gestita di Global Security.

Vi posso dare un consiglio? Valutate l’ipotesi di avere tutti i vostri documenti ben archiviati, con scrivanie libere, senza neanche un faldone a giro, e tutto gestito dal computer della sede oppure, da casa, in modalità smart working.  Approfittate dei finanziamenti per passare a Global Unico, un pacchetto di soluzioni evolute per le telecomunicazioni, con un interlocutore unico per tutte le esigenze di telefonia fissa, internet, reti interne, sicurezza digitale, business continuity. Il risultato? Un risparmio concreto di tempo, stress e denaro, e l’opportunità di concentrarvi sul core business del vostro lavoro.

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