Business Continuity 3/3

Ecco gli ultimi – ma non ultimi – consigli utili di Verizon per la mantenere in ottima forma e in piena funzionalità la tua Business Continuity:

7 – Programma il lavoro a distanza. L’accesso remoto  e la videoconferenza sono strumenti utili per migliorare i tempi di recovery e permettere connessione e produttività dei dipendenti anche in circostanze estreme. Valuta ruoli e competenze per individuare i requisiti delle persone in modo che possano supportare la continuità operativa.

8 – Educa il personale. La tua azienda è fatta soprattutto dalla qualità del tuo personale. Elabora un modello di business basato sul lavoro distribuito e assicurati che i tuoi dipendenti abbiano la formazione e gli strumenti adeguati per poter svolgere il proprio lavoro in ufficio, in viaggio o a casa.

9 – Utilizza i Social Media. In condizione di emergenza – quando i tradizionali metodi di comunicazione potrebbero non essere disponibili – i social media svolgono un ruolo importante nel mantenere connessi e informati  gli stakeholder, compresi i clienti e  dipendenti.

10 – Rivedi,  testa e aggiorna. Anche se la programmazione del tuo piano è ottima, deve essere revisionato periodicamente. Cambiano le minacce, cambiano le tecnologie e anche le opportunità. Testa con frequenza il tuo piano e, se qualcosa non funziona, aggiornalo subito. D’altronde, come la tua azienda, un piano di business continuity è in progress ed è una tua risorsa business-critical.

Con questi, i consigli utili sono dieci: gli altri li trovate qui e qui.  
E noi di GlobalNet, ci trovate sempre qui!

Business Continuity 2/3

Verizon, azienda leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni, continua con il suo decalogo sulle migliori soluzioni per la Business Continuity. Ecco la seconda serie dei consigli:

  • Proteggi le reti, i sistemi e le applicazioni fondamentali. Fai un elenco di sistemi e applicazioni e valuta criticità e vulnerabilità. Individua dove sia meglio posizionare le protezioni, in modo da ridurre i rischi di eventuali interruzioni e garantire tempi di ripristino rapidi.
  • Adotta una struttura flessibile e affidabili. Le reti che ti permettono di lavorare devono essere sempre affidabili e adattarsi con flessibilità alla maggior parte degli eventi aziendali; le reti devono soddisfare i requisiti di banda e mantenere la continuità operativa.
  • Utilizza servizi cloud e network-based. I routing di rete diversi e la duplicazione delle applicazioni mission-critical sono essenziali per le comunicazioni e la continuità delle operazioni business-critical. Con i servizi basati sui sistemi cloud e network è sempre possibile l’accesso alle informazioni importanti, il rapido ripristino del servizio e la capacità di spostare facilmente i servizi in  siti alternativi.

Altri consigli? Chiama GlobalNet!

Business Continuity 1/3

Verizon è un’azienda leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni. La sua conoscenza del settore permette di sapere con certezza quali sono i possibili problemi e le migliori soluzioni per mantenere sempre in funzione la tua impresa. Verizon ha quindi elaborato un decalogo di regole utili, con alcuni consigli di buon senso, e altri più complicati, ma tutti adatti a qualunque dimensione aziendale, senza investimenti eccessivi. Ecco i primi 3:

1. Pianifica. Risolvere un problema nel pieno di una crisi, è il modo migliore per fallire. Devi muoverti in anticipo e cercare di essere pronto a reagire a rischi e imprevisti con un piano non improvvisato, con procedure organizzate e complete di Disaster Recovery e di Business Continuity.

2. Valuta. Occorre conoscere e analizzare le reti e i sistemi che hai in funzione, per identificare le tipologie di rischi, evitare il fermo aziendale e le esposizioni finanziarie. È la base per un piano di Risk Management che permetta di proteggere e conservare gli asset necessari per mantenere la Business Continuity.

3. Scegli partner solidi. La Disaster Recovery e la Business Continuity sono processi che devono essere completamente affidabili. Per queste attività, scegli solo partner che abbiano risorse ad alte prestazioni, aggiornate e subito disponibili in caso di necessità.

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SD WAN: una rete dinamica per tutte le aziende

Le potenzialità di business di un’azienda on line si basano naturalmente sulla UX, la User Experience, un complesso di parametri diversi che va dalla velocità di risposta fino alla qualità dei servizi, ed è un settore impegnativo dove è necessario essere in grado di adattarsi a contesti che cambiano velocemente. È necessario poter ridisegnare le modalità di lavoro, i modelli di business e i rapporti con i fornitori, in tempi brevi, secondo le richieste e le indicazioni di mercato, sempre mantenendo una fruibilità impeccabile, connettendo in modo naturale e fluido le persone con i servizi e le tecnologie digitali che utilizzano. 

Connessioni in evoluzione dinamica 

La connettività è quindi un elemento cruciale su cui lavorare per migliorare la UX  dell’utente cliente o dipendente. Dallo smart working agli e-commerce, devono permettere un’esperienza non frustrante e di qualità; e questo riguarda anche la digitalizzazione delle macchine intelligenti nelle fabbriche, con la loro rete. La parola chiave è dinamicità: i network, sia interni sia esterni, devono essere dinamici, ossia devono mantenere al tempo stesso sicurezza e scalabilità per ottenere continuità di servizio, soddisfare diverse esigenze in modo rapido e comportarsi in maniera fluida secondo le rete che sta supportando (fabbrica intelligente, smart working, rete interna, e-commerce o altro ancora).  

Tutto ciò si può realizzare con il nuovo approccio delle reti chiamato SD-Wan: software-defined networking in wide area network. In pratica, un sistema dove c’è un software che gestisca tutto in maniera definita e dinamica in base all’evolversi delle richieste in rete.  

SD-WAN: a cosa serve nel lavoro 

Durante il lockdown degli scorsi mesi, è esploso lo smart e lo home working per molte categorie e tipologie di aziende. Avere una rete studiata con l’approccio SD-Wan permette una gestione flessibile, sicura e semplice, sia per gli utenti non esperti del settore, per non creare disagi e frustrazione, sia per i tecnici che gestiscono l’assistenza. Se questa modalità di lavoro, probabilmente, diventerà la normalità, per gli imprenditori sarà necessario pensare di muoversi su nuove infrastrutture con rete più performanti. La qualità dei collegamenti è fortemente influenzata dalla connettività internet, sia a casa, sia in azienda, e questo può portare a penalizzare o migliorare la qualità del lavoro. Il moltiplicarsi di sedi remote dell’azienda, fino anche nelle case degli singoli utenti, rende le SD-Wan una risposta giusta in termini tecnologici.  

SD-WAN: a cosa serve nel commercio 

Un altro picco di attività durante il lockdown è stato lo shopping online. Chiaramente, il massiccio utilizzo ha portato gli utenti ad una maggiore consapevolezza ed anche a maggiori “pretese”, alle quali molte aziende non erano ancora pronte, prive di un progetto di rete su ampia scala. Gli utenti non sopportano latenza, tempi di risposta lunghi e interruzione della connessione ed è quindi necessario analizzare attentamente le tecnologie di rete e eventualmente passare alle nuove tecnologie come il Cloud e, appunto, le SD-Wan: in pratica, reti ibride per ottenere una nuova operatività always on.  

Un sistema di diffuso di reti 

È importante anche valutare la diffusione di aziende nate da operazioni di fusione e acquisizione e spesso dislocate su diverse sedi; da questo nasce la necessità di integrare rapidamente le infrastrutture di rete anche in termini di sicurezza e affidabilità. Tramite le SD-Wan, si possono realizzare reti a vasta estensione geografica e ad alta affidabilità, scalabilità e facilità di accesso alle risorse aziendali condivise, con collegamento in sicurezza di smartworker, manutentori, sempre garantendo anche una continuità operativa.  

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Il Firewall

Il Firewall è un dispositivo tecnologico, hardware o software, di uso comune. Chiunque possegga una azienda, vi lavori o abbia a che fare con una rete tecnologica, sa di cosa si tratti; o almeno così crede. Il Firewall serve a proteggere la rete da attacchi informatici – e questo è forse noto a tutti – ma vediamo di fare un po’ di chiarezza e dare qualche consiglio a riguardo!

Da qualche tempo, chi fornisce reti aziendali propone sempre Firewall ai propri clienti, anche in conseguenza del GDPR che obbliga diverse imprese a dotarsi di Firewall per mettersi in regola con la normativa.

I Firewall di prima generazione sono in sostanza dei router evoluti  che dividono la rete interna da quella esterna (NAT), bloccano l’accesso dell’esterno alle risorse interne dell’azienda e permettono di rendere visibili esternamente solo i servizi che sia necessario avere pubblici.

I Firewall più evoluti possono gestire più connessioni in backup (multiWAN Failover) o smistare il traffico su più connessioni (multiWAN Balance), controllare la banda occupata dagli utenti (Bandwidth Management), gestire gli accessi esterni verso l’interno (NAT/Access List) e creare accessi sicuri (VPN). Permettono di monitorare in modo basilare il flusso dati che li attraversa, vedere quanti host sono connessi ad internet tramite il loro indirizzo IP, quanta banda viene occupata e da quale host o quante sessioni sono generate.

Questi apparati forniscono già una buona protezione, soprattutto per quando riguarda la violazione della rete aziendale, bloccando gli accessi esterni non autorizzati e mirati, ma non effettuano nessun altro controllo e le minacce informatiche più pericolose li attraversano tranquillamente.

I Firewall di seconda generazione (Next Generation Firewall NGF) sono molto più evoluti e forniscono una protezione a 360°, migliorando notevolmente ogni parametro di valutazione, dalla sicurezza alle performance: proteggono da virus da qualsiasi flusso dati, come dalla navigazione internet e dalla posta elettronica; controllano il traffico non solo in base all’host ma riescono a riconosce l’applicazione in uso, bloccando quelle malevoli, dannose o degradanti, e danno priorità alle applicazioni più importate per l’azienda (Application Filtering, Control, Priority); bloccano il traffico dati dannoso e malevolo (IPS, IDS); riescono ad ispezionare anche il traffico web http e https.

Tutto questo è possibile grazie ai servizi UTM (Unified Threat Managment) con Firewall sincronizzati con i propri centri di intelligenza artificiale che, oltre a distribuire continui aggiornamenti in tempo reale, creano un network di sicurezza e, al momento che un firewall rilevi una nuova minaccia, lo comunica a tutti gli altri in modo che la prevengano.

In teoria.

In pratica, la maggior parte dei Firewall, sia di prima che seconda generazione, sono semplicemente configurati come router, gestendo il flusso di dati, bloccando l’acceso esterno e se occorre gestendo qualche VPN. Questo succede perché l’implementazione di servizi evoluti richiede buone conoscenze tecniche e una gestione attenta dei dispositivi nel tempo. Spesso, chi propone queste soluzioni, si preoccupa di vendere un prodotto e non di gestirlo nel tempo, a tutto danno della sicurezza.

Succede quindi che il cliente acquisti prodotti o licenze anche molto costosi, per trovarsi un servizio spesso di pari livello o poco superiore ad un semplice router, magari solo per essere “a norma GDRP”.

Ne vale la pena?

GlobalUnico di GlobalNet fornisce di base un Firewall evoluto di prima generazione, configurato per la gestione dei servizi di Backup, QoS, VPN e monitoraggio del traffico; permette di rispondere alle normative sulla sicurezza  e garantisce il pieno sfruttamento di tutte le funzionalità del servizio. GlobalUnico è disponibile anche con servizio Firewall di seconda generazione, per avere il top in termini di sicurezza, prestazioni e analisi del traffico.

Non volete mettere un muro fra la vostra azienda e le minacce esterne?

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