Formazione 4.0

La tecnologia è fatta di strumenti, ma gli elementi principali del lavoro restano sempre le persone. Persone che devono però essere preparate adeguatamente, per sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione. Per fortuna i costi per la formazione e l’aggiornamento del personale, possono essere detratti attraverso il credito d’imposta, con agevolazioni prorogate al 31 dicembre 2022

Per le spese ammissibili comprese nella formazione, nei settori vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, infatti, le imprese italiane possono affidarsi alle seguenti riduzioni sul credito d’imposta:

  • 50% delle spese (limite massimo annuale di € 300.000) per le micro e piccole imprese
  • 40% delle spese (limite massimo annuale di € 250.000) per le medie imprese
  • 30% delle spese (limite massimo annuale di € 250.000) le grandi imprese.

Fermo restando i limiti massimi annuali, il credito d’imposta è elevato al 60% se i destinatari della formazione rientrano nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Fra gli argomenti della formazione, segnaliamo settori come: big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali.

I costi ammissibili sono:

  • Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
  • Costi di esercizio di formatori e partecipanti alla formazione: spese di viaggio, materiali e forniture con attinenza diretta al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo nel progetto di formazione; sono escluse le spese di alloggio, tranne nel caso che i partecipanti siano lavoratori con disabilità
  • Servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

GlobalNet è a disposizione delle aziende sia come per le consulenze, sia per la formazione diretta. Alzate la mano e chiedeteci di più.

5,5 milioni di euro per le imprese artigiane dell’Emilia Romagna

Sono in arrivo i fondi per la transizione al digitale 

Anche in Emilia Romagna sono stati approntati i nuovi bandi che incentivano la transizione digitale. Nella regione, le imprese artigiane sono circa 125.000 e la giunta regionale ha approvato un fondo che promuove la digitalizzazione dei processi produttivi. I progetti dovranno avere un budget minimo di 30.000 € e dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2021. Il contributo è a fondo perduto per il 40% della spesa ammessa, per una quota compresa fra 12.000 a 40.000 €. Per le imprese femminili, giovanili e in zone montane, c’è un ulteriore 5% in più, quindi fino al 45%. Si potranno effettuare spese per beni strumentali, software e relative licenze d’uso, per realizzare progetti tecnologici e digitali. 

L’obiettivo è di far aumentare la digitalizzazione delle piccole imprese, accrescere la competitività dell’azienda e della filiera manifatturiera, crescere nelle dimensioni e aumentare posti di lavoro.  

Le domande dovranno essere presentate sul portale Sfinge 2020 con registrazione precedentemente fatta sulla pagina di FedERa. Tenete a portata di mano lo SPID. 

Da giovedì 8 aprile, potranno essere compilati i documenti del bando mentre, dal 13 al 20 aprile, potrà essere presentata la domanda di contributo

Interventi ammissibili nel dettaglio: 

  • introduzione o miglioria di una delle 9 tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 (Internet delle cose, Big data analytics, Integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, Simulazioni virtuali, Robotica, Cloud computing, Realtà aumentata, Stampanti 3d, Cybersecurity); 
  • adattamento e connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0; adozione di altre soluzioni digitali per ottimizzare le funzioni delle piattaforme e le applicazioni digitali per la gestione progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione. 

Digitalizzare la propria azienda non è quindi così complicato e, con i contributi a fondo perduto, sempre più convenienti. Per approfittare dei bandi in corso, affidatevi agli esperti di GlobalNet, che realizzeranno progetti studiati appositamente per voi, perché ogni azienda è diversa, con esigenze e problematiche differenti da risolvere.