Il principio di Security by Default

Il principio di Security by Default stabilisce che le imprese dovrebbero trattare solamente i dati personali necessari per le attività e le finalità che li richiedono e per il periodo necessario a tali fini.

Per tutelarsi, le aziende devono predisporre una valutazione di impatto privacy ogni volta che avviano un progetto che preveda il trattamento dei dati. In tutti questi anni, le IT sono state impostate su modalità server client, poiché le postazioni di lavoro si trovavano fisicamente in azienda. Con l’emergere dello smart working sono aumentate  le postazioni da remoto e ogni utente è diventato un’unità di rischio per la sicurezza. Come implementare la sicurezza da remoto? Recentemente, sono stati messi a punti sistemi che garantiscono una sicurezza ad alto livello.

Il consiglio è di adottare soluzioni SIEM (Security Information and Event Management) con monitoraggio costante che permette di intervenire e correggere quando e dove necessario, attraverso i seguenti strumenti:

  • dispositivi di sicurezza: Intrusion Detection Systems, Intrusion Prevention Systems, VPN Concentrators, Web filters, Firewall, Software di sicurezza come gli antivirus
  • dispositivi di rete: router, switch, DNS server, wireless access point, WAN, Data transfer, Private Cloud Network
  • apparati: dispositivi degli utenti, server di autenticazione, database, cloud-hosted server
  • applicazioni: applicazioni intranet, applicazioni web, applicazioni SaaS

Per mettere in linea tutti questi strumenti in modo armonico e funzionale, è fondamentale una progettazione personalizzata che solo un buon esperto può dare. GlobalNet unisce i servizi di consulenza, progettazione, installazione, manutenzione e funzionalità con tutte le garanzie necessarie.

Con GlobalNet, la cybersecurity di default non ti sembrerà poi così remota. Chiamaci subito per fissare un appuntamento senza impegno. Ti aiuteremo a proteggere la tua azienda e a lavorare senza intoppi.

Incrementare la produttività in smart working? Proteggi gli accessi da remoto

Negli ultimi due anni, lo smart working è stato percepito come una necessità primaria per continuare a lavorare. Grazie ai suoi vantaggi, le aziende hanno sostenuto il peso di un periodo davvero difficile e, adesso, lo smart working è entrato a far parte della quotidianità; ma è anche nata la necessità di proteggere gli accessi da remoto mantenendo alta e costante la produttività dei dipendenti.

Per questo, le aziende dovrebbero fornire ai loro dipendenti tutto il necessario per poter lavorare da casa, a partire dal PC; ad esempio, mettendo a disposizione piattaforme in cloud che consentano di lavorare sfruttando la rete in modalità sicura. Serve anche un collegamento VPN con doppia autenticazione, oppure una gestione centralizzata sottoposta a restrizioni di utilizzo, riservando solo quelle necessarie alla mansione o alla competenza del collaboratore. Ovviamente, non deve mancare un antivirus come Eset e un firewall in azienda, come Fortinet

GlobalNet sa come rendere sicure le aziende e come strutturare al meglio gli accessi remoti in sicurezza, come con il centralino in cloud Digikoll, perfetto per gestire chiamate in smart working.

Volete saperne di più? Contattateci!

Business Continuity 3/3

Ecco gli ultimi – ma non ultimi – consigli utili di Verizon per la mantenere in ottima forma e in piena funzionalità la tua Business Continuity:

7 – Programma il lavoro a distanza. L’accesso remoto  e la videoconferenza sono strumenti utili per migliorare i tempi di recovery e permettere connessione e produttività dei dipendenti anche in circostanze estreme. Valuta ruoli e competenze per individuare i requisiti delle persone in modo che possano supportare la continuità operativa.

8 – Educa il personale. La tua azienda è fatta soprattutto dalla qualità del tuo personale. Elabora un modello di business basato sul lavoro distribuito e assicurati che i tuoi dipendenti abbiano la formazione e gli strumenti adeguati per poter svolgere il proprio lavoro in ufficio, in viaggio o a casa.

9 – Utilizza i Social Media. In condizione di emergenza – quando i tradizionali metodi di comunicazione potrebbero non essere disponibili – i social media svolgono un ruolo importante nel mantenere connessi e informati  gli stakeholder, compresi i clienti e  dipendenti.

10 – Rivedi,  testa e aggiorna. Anche se la programmazione del tuo piano è ottima, deve essere revisionato periodicamente. Cambiano le minacce, cambiano le tecnologie e anche le opportunità. Testa con frequenza il tuo piano e, se qualcosa non funziona, aggiornalo subito. D’altronde, come la tua azienda, un piano di business continuity è in progress ed è una tua risorsa business-critical.

Con questi, i consigli utili sono dieci: gli altri li trovate qui e qui.  
E noi di GlobalNet, ci trovate sempre qui!

Holiday Working – Le nuove frontiere del settore ricettivo

La pandemia diffusa nel 2020 e nel 2021 ha cambiato le abitudini delle persone e le modalità di lavoro. Molti dipendenti, ad esempio, si sono abituati a lavorare in modalità smart working e alcuni stanno pensando di optare per lavorare anche in vacanza; o meglio, stare in una località di vacanza mentre si lavora.  

La formula holiday working consente di abbinare le due cose e già diversi studi mostrano che gli italiani stanno iniziando a fissare le vacanze sapendo che potranno dedicare qualche ora della loro giornata al lavoro. Cosa serve per questo?  

Una connessione internet veloce e stabile. 

Se già il wifi era disponibile in molte strutture ricettive, adesso i “turisti lavoratori” hanno bisogno di qualcosa in più e occorre organizzarsi per contrastare la concorrenza e per attrarre clienti anche in questa nuova interessantissima tipologia di target. 

Le strutture che si stanno organizzando in questo senso, stanno già fiutando l’affare, intercettando un trend che forse era già in corso – quello degli smart worker – ma che la  pandemia ha accelerato 

Il nostro consiglio? Affidatevi a fornitori che vi propongano una soluzione veramente sicura, con due connessioni, una via cavo e l’altra wireless. Per quale motivo, due connessioni? Per garantire il servizio anche se una connessione salta temporaneamente. Le strutture che utilizzano questa soluzione garantiscono una connessione continua, che si traduce in un ottimo servizio e un cliente soddisfatto!  

Non affidatevi ad una sola rete internet per risparmiare. Se il vostro cliente avrà problemi di connessione per colpa vostra, non sarà invogliato a restare e vi farà cattiva pubblicità. Volete che accada tutto questo? 

GlobalNet consiglia di informarsi e chiedere informazioni a riguardo. La soluzione giusta per te potrebbe essere Global Unico!  

NPNT: il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0

E riguarda anche la digitalizzazione della tua impresa!

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha deliberato il nuovo investimento che riguarda le imprese per i prossimi tre anni.  All’interno del recovery found troviamo l’NPNT, il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, che punta soprattutto sugli incentivi e sulle misure di potenziamento delle aliquote di detrazione.

Per digitalizzazione d’impresa s’intende l’acquisto di software, hardware e servizi che consentono di migliorare l’efficienza produttiva e amministrativa, modernizzare l’organizzazione del lavoro attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici, consentire una maggiore flessibilità e sviluppare soluzioni di e-commerce, soprattutto utilizzando la connettività a banda larga e ultralarga o con connessione attraverso la tecnologia satellitare. Inoltre, viene incentivata la formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Si tratta di un piano complessivo che porterà le imprese che aderiscono, ad una riduzione dei costi, ad una ottimizzazione del tempi di lavoro, una capacità concorrenziale anche su scala globale, che porterà ad un aumento del fatturato e migliorerà gli indici di crescita del paese.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Anche il nuovo PNRR incentiva le aziende ad investire in innovazione tecnologica. Gli incentivi previsti in totale sono circa 18,45 miliardi di euro di cui gran parte provengono dai fondi europei della NextGeneration Ue mentre 4,48 miliardi di euro provengono da risorse dello Stato. In particolare, sono state messe a disposizione varie tipologie di crediti d’imposta

Le aziende che intendono utilizzare gli incentivi, possono usufruire di un credito d’imposta per beni 4.0 (ex iperammortamento) nella misura del:

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% per investimenti tra 2,5 milioni e 10 milioni di euro. Oltre i 10 milioni non sono previste misure

Per quanto riguarda i beni strumentali (ex superammortamento), il credito d’imposta è il:

  • 6% per investimenti fino a 2 milioni di euro

Per i beni immateriali, in particolare i software, il credito d’imposta è al 15% per investimenti fino a 500.000 euro.  Teniamo bene a mente che rientra nei beni utili per lo smart working!

Sono stati previsti dei crediti d’imposta anche per altre categorie:

  • 12% fino a 3 milioni di euro di investimento per Ricerca e sviluppo
  • 10% con investimenti fino un milione e mezzo di euro per progetti green e trasformazione digitale
  • 6% per investimenti fino a un milione e mezzo di euro in design

Voucher digitalizzazione:

È un bonus a fondo perduto dove si finanzia fino al 50% delle spese totali che, a seconda del caso, possono raggiungere i 10.000 euro sotto forma di voucher per l’aggiornamento tecnologico. Può essere utilizzato per:

  • Acquisto di hardware per rinnovare l’azienda a livello tecnologico
  • Acquisto di software tra cui sistemi di gestione e sistemi operativi
  • Spese di formazione per il personale
  • Acquisto di sistemi per la gestione di e-commerce
  • Sostenere l’adeguamento tecnologico

Voucher innovation manager

Si tratta di un contributo a fondo perduto per la consulenza specialistica di un innovation manager a un’impresa. Il contributo è erogato per l’acquisto di servizi di consulenza per finanziare processi di innovazione e trasformazione digitale delle imprese.

Sabatini ter – Nuova Sabatini

Nel caso in cui gli ammortamenti siano strumenti automatici che intervengono in fase di bilancio, la Sabatini ter o Nuova Sabatini è un’agevolazione che entra in gioco nella fase di accesso al credito “per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.”

Si tratta quindi di un’opportunità unica e, non raccoglierla significa rischiare di restare indietro rispetto alla concorrenza. È però un territorio pieni di variabili, di differenti direzioni possibili, di grandissima innovazione e serve una guida esperta per il processo di transizione. Se hai bisogno di chiarimenti o di consigli su come intraprendere la strada della digitalizzazione siamo a disposizione. 

GlobalNet saprà consigliarti al meglio.

Digitalizzazione: non basta premere un pulsante

Se si parla di trasformazione digitale, vengono in mente connessioni, cavi, software, computer, antivirus, cloud, robot e macchinari automatizzati e intelligenti; ma, si solito, si tende a dimenticare il fattore umano.  

Tutto il personale di un’azienda, dai dipendenti al titolare, sono invece parte integrate del processo di digitalizzazione e il cambiamento dal punto di vista psicologico e attitudinale può essere rilevante. Nessun’azienda può sfruttare tutti i vantaggi della tecnologia senza dare un’adeguata formazione al proprio personale, che comprende anche nuovi obiettivi, competenze e abitudini.  

I cambiamenti, inizialmente, possono generano disagio. Basti pensare ad un anno fa con tutte le difficoltà, in regime di pandemia, di lavorare da casa e, a un anno di distanza, scoprire che i dipendenti non solo si sono abituati allo smart working, ma sembra che lo preferiscano rispetto alla presenza fisica in azienda.  Considerare il punto di vista e le esperienze dei dipendenti è utilissimo perché porta all’ottimizzazione dei progetti, alla riduzione dei costi e alla soddisfazione di personale e clienti .  

La digitalizzazione è un’opportunità reale di migliorare il lavoro e la qualità della vita in azienda, quindi, ma deve essere condotta a tutti i livelli, non ultimo quello del coinvolgimento pieno delle risorse umane, con nuove competenze, nuove formazioni e un rinnovato flusso di lavoro. Ad oggi, però, solo il 20% delle aziende ha virato decisamente verso la digitalizzazione a tutto campo. 

Le sfide del lavoro e della società impongono un change management adeguato e olistico. Non basta acquistare un macchinario e premere un pulsante: occorre anche sapere quale pulsante premere… 

Chiedete a GlobalNet.

Finanziamenti a fondo perduto per la digitalizzazione delle PMI

Finalmente una buona notizia: sono in corso i finanziamenti per le aziende che vogliono compiere una transizione verso la digitalizzazione, con investimenti a fondo perduto per sostenere progetti di innovazione tecnologica.

La Camera di Commercio di Firenze ha pubblico il nuovo bando per l’erogazione di voucher digitali, destinati a quelle aziende che intendono digitalizzare la propria attività. Il bando è retroattivo, per cui sarà possibile presentare anche le fatture emesse dal 1° gennaio 2021. I finanziamenti coprono fino al 70% delle spese, per un massimo di  6.000 euro finanziati.  Cosa può essere compreso fra i progetti?

  • Sistemi informativi e gestionali. Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • Sistemi di Cyber Security e Business Continuity
  • Impianti di Connettività 
  • Sistemi in cloud, fog e quantum computing
  • Strumenti per Big Data e Analytics
  • Sistemi per lo Smart Working

La digitalizzazione permette di adattare tutti i processi aziendali, ottenendo il massimo rendimento dai servizi e dai prodotti tecnologici, in modo da realizzare upgrade di sistemi di comunicazione e organizzazione. Un processo importante soprattutto per le piccole e medie aziende che devono muoversi in un mercato sempre più caratterizzato da cambiamenti. Non si tratta, quindi, di una spesa superflua, ma di un vero e proprio investimento nella competitività, sia locale, sia internazionale.

Per capire a che punto siete con il processo di digitalizzazione, guardatevi intorno. Cosa vedete? Armadi strapieni di faldoni e scrivanie sommerse dai fogli? Telefoni che non funzionano e reti che saltano? Approfittate degli incentivi per migliorare la vostra rete sfruttando la fibra, passate al centralino in cloud Digikoll per gestire le chiamate, utilizzate i software come Microsoft 365 e organizzate videoconferenze con GoToMeeting. E per concludere, tenete tutto al sicuro affidandovi alla sicurezza gestita di Global Security.

Vi posso dare un consiglio? Valutate l’ipotesi di avere tutti i vostri documenti ben archiviati, con scrivanie libere, senza neanche un faldone a giro, e tutto gestito dal computer della sede oppure, da casa, in modalità smart working.  Approfittate dei finanziamenti per passare a Global Unico, un pacchetto di soluzioni evolute per le telecomunicazioni, con un interlocutore unico per tutte le esigenze di telefonia fissa, internet, reti interne, sicurezza digitale, business continuity. Il risultato? Un risparmio concreto di tempo, stress e denaro, e l’opportunità di concentrarvi sul core business del vostro lavoro.

Volete sapere come entrare nel futuro con un finanziamento? Contattate GlobalNet

Smart Working. Pronti? Via!

Smart Working GlobalNet

A qualcuno sembra facile fare il “lavoro agile”. Ingredienti: prendi un collaboratore, lascialo a casa, magari col suo pc, aggiungi una connessione internet, magari quella sua di casa, e il gioco è fatto.  

Non ci siamo. Mancano ancora diversi ingredienti fondamentali. Comincia a farti qualche domanda e, se riesci a rispondere positivamente a tutte, puoi davvero mandare i tuoi collaboratori a casa e cominciare a lavorare in modo “agile”.

Ma passiamo subito alle domande. 

  1. Sai capire quali dei tuoi collaboratori possano svolgere attività lavorativa da remoto? 

Ci sono situazioni ovvie (come gli operai in fabbrica o i lavoratori edili) e altre meno ovvie dove non è praticamente possibile lavorare da casa. Comincia magari a suddividere i tuoi collaboratori per team e analizza se possano lavorare in remoto e magari valuta anche per quanto tempo. Potresti scaglionare il lavoro remoto in giorni e non continuativamente. Individuato i team e la tempistica, puoi costruire una scaletta e un possibile calendario di suddivisione del lavoro. 

  1. Hai a disposizione strumenti di comunicazione adatti al lavora da remoto e al lavoro in team? 

La comunicazione dei team è importante sia internamente, per organizzare il lavoro, i processi e i progetti, ma anche in termini di relazione con i clienti e le modalità di gestione. Questo porta anche a valutare i processi interni della gestione della comunicazione. Inoltre, il tuo team deve lavorare con strumenti condivisi, possibilità di comunicare, chattare, vedersi, condividere dati, ecc. Esistono applicazioni per il lavoro di gruppo, per la gestione di progetti, per la comunicazione  e per mille altre attività di gruppi. Se sbagli le applicazioni, rischi di perdere tempo prezioso. Meglio utilizzare poche applicazioni, una o due ma affidabili, che ti permettano di gestire il tutto, e che magari interagiscano con altre applicazioni aziendali. 

  1. Sei in grado di valutare la produttività dei collaboratori in remoto? 

Qui la cosa si complica. Vanno definiti, per ogni team, specifici trigger e parametri misurabili che indichino la produttività. Ad esempio per l’amministrazione,  questi indicatori saranno la gestione delle scadenze, dei pagamenti, degli insoluti, degli incassi, ecc. Per chi risponde al telefono, l’indicatore sarà un report sulle chiamate in ingresso, i tempi di risposta, o clienti in coda e cose del genere. In questo modo, puoi sempre misurare tutto e avere sotto controllo i team di lavoro, indipendentemente, da dove lavorano e da quante ore lavorano. 

  1. Ma lo Smart Working mi permette anche di risparmiare? 

Se ci pensi bene, ci sono varie tipologie di risparmio. Potresti ripensare all’ambiente lavorativo trasformandolo in un co-working, dove lo spazio utilizzato è minore, risparmiando nei costi di affitto. Spenderai meno anche in termini di energia elettrica e consumi. Probabilmente potresti risparmiare rimborsi mensa o altri buoni pasto. Tutti questi soldi risparmiati potrebbero essere usati per incentivare i tuoi collaboratori, incrementando la produttività. L’ideale sarebbe fare un conto dei risparmi sulla base dei team e la calendarizzazione del lavoro agile. 

  1. Cosa ne pensano i tuoi collaboratori dello Smart Working? 

Prima di partire il “Lavoro Agile”, dovresti anche fare dei sondaggi fra i tuoi collaboratori e i tuoi team, per capire se sono aperti a questa nuova modalità. Le ricerche affermano che i dipendenti in Smart Working sono più soddisfatti e produttivi, ma è sempre meglio fare delle prove. Dopo qualche giorno che l’esperimento a distanza è iniziato, chiedi ai tuoi collaboratori se vogliono tornare in ufficio e annotati le percentuali di risposta negative. 

  1. Cosa succederà ai miei clienti? 

Lo smart può influenzare il rapporto con i tuoi clienti? Il tuo servizio di assistenza cliente deve avere tutti gli strumenti necessari per soddisfare le richieste della clientela come se fosse in ufficio. Devi comprendere come cambierà la modalità di svolgimento del lavoro per i tuoi clienti, una volta gestiti all’interno del sistema dello Smart Working, valutare e, nel caso, correggere le procedure previste. 

Ok, adesso hai risposto a tutte le domande ti senti pronto per iniziare a introdurre il lavoro agile. 

Manca ancora un ultimo tassello e forse il più importante: la tecnologia delle telecomunicazioni! Devi verificare che la tua infrastruttura non collassi con questo cambiamento. I collaboratori a casa che devono fare una stampa attraverso il gestionale aziendale, non posso aspettare tre ere geologiche perché la connessione a internet in ufficio è in crisi dai tanti collegamenti in corso. È necessario valutare la funzionalità delle connessioni a internet in ufficio e a casa, i server e i collegamenti remoti e tante altre cose.  

Per fortuna, in questo caso, la soluzione è facile (e “smart”): ti basta chiamare un consulente GlobalNet e iniziare a portare la vera digitalizzazione nella tua azienda. 

C’era una volta un’azienda

C’era una volta una azienda… che era attiva da anni nel proprio settore, facendo fronte ad ogni incombenza e sfida quotidiana, ma col passare del tempo, le nuove esigenze del mercato e  i nuovi standard lavorativi fecero emergere la necessità di rinnovare l’aspetto tecnologico aziendale. Fu pensato di rivedere la parte di telecomunicazioni e si iniziò quindi a richiedere consulenze, proposte e preventivi.

Molti furono i fornitori che si presentarono a questa azienda, ognuno con la sua proposta: c’era chi offriva una soluzione a pacchetto a costi bassissimi, forte del nome di qualche grande operatore nazionale; c’era chi offriva soluzioni complete per tutte le esigenze, puntando su un prezzo ancora più basso, utilizzando  sistemi open source disponibili gratuitamente su internet; c’era chi proponeva soluzioni con connessioni super veloci e prestazioni di alto livello, che avrebbero giustificato costi elevati; c’era chi, magicamente, prometteva di portare connessioni ancora non disponibili nella zona… Un giorno l’azienda sentì parlare di GlobalNet e decise di chiedere un preventivo anche a loro.

GlobalNet andò a trovare quell’azienda, visitò la sede e si interessò del settore in cui operava e delle persone che ci vivevano quotidianamente; questo permise di capire le esigenze specifiche e, durante un piacevole incontro, furono dati alcuni semplici consigli su come migliorare l’aspetto tecnologico. L’azienda rimase gradevolmente colpita da questo approccio umano e non semplicemente commerciale. Dopo breve, GlobalNet fece arrivare la propria proposta al cliente, e prevedeva due connessioni internet, una con elevate prestazioni e una per un backup, un firewall a protezione della rete aziendale, un sistema di comunicazioni unificato e in cloud in sostituzione del vecchio centralino, e il rinnovo degli apparati di rete switch e access point per lo WiFi. Non era la classica soluzione con prezzo ridottissimo: l’azienda aveva in mano soluzioni ben più economiche o altre che promettevano il meglio del meglio delle prestazioni; ma il tipo di approccio, con il rilievo dato dall’aspetto umano, compresi i consigli su quello che avrebbe fatto al meglio al caso, spinse l’azienda ad affidarsi a Globalnet ed a accettare la loro proposta.

Fu attivato il tutto e l’azienda inizio a lavorare con le soluzioni GlobalNet.

Passava il tempo… l’azienda spostò alcuni servizi dai server al cloud e, grazie alla connettività a larga banda fatta installare da GlobalNet, non si verificò nessun problema di prestazioni. Un giorno, accadde che l’azienda avesse operatori esterni che dovevano collegarsi ai sistemi aziendali e, senza problemi, furono realizzare delle VPN sul firewall GlobalNet presente, che permisero al personale di lavorare anche da esterno. Il lavoro andava bene, quindi fu deciso di realizzare un evento e, grazie al moderno sistema wifi GlobalNet, fu realizzata una rete ad hoc per la partecipazione degli ospiti, una rete che  quindi divenne disponibile anche per tutti i futuri ospiti. Gli operatori dell’azienda, con il nuovo sistema di comunicazione cloud GlobalNet, potevano contare, oltre che al classico utilizzo telefonico, su di una piattaforma evoluta di messaggistica, e potevano spostare una telefonata dal proprio apparecchio al proprio cellulare con un semplice click.

Ci furono anche alcune situazioni critiche: un giorno, internet non voleva saperne di andare, e l’azienda chiese aiuto a Globalnet: grazie al firewall aziendale e agli switch intelligenti, GlobalNet individuò subito il problema, un apparato interno che occupava tutta la connessione internet; l’apparato fu isolato fino alla sua sistemazione e l’azienda riprese a lavorare in sicurezza, protetta da tutte le eventuali minacce. Una notte suonò anche l’allarme aziendale; i titolari si allertarono ma, grazie ai sistemi di telecomunicazioni installati, si collegarono alle telecamere in sede e videro che era stata semplicemente lasciata aperta una finestra e, in breve tempo, tutto si risolse. Un giorno, in azienda, arrivò anche una strana telefonata: era un operatore GlobalNet che avvertiva della presenza di un guasto sulla connessione principale; l’operatore, meravigliato, non si era accorto di niente, così come nessun’altro in azienda, perché tutti avevano regolarmente lavorato con la connessione di backup.

Purtroppo, arrivarono anche periodo molto brutti: si diffuse una eccezionale epidemia e il governo nazionale  imposte un lockdown; con il lavoro spostato in smart working, l’azienda stava rischiando la propria esistenza: come avrebbe potuto continuare a lavorare se gli operatori non potevano essere presenti negli uffici?  Grazie al sistema di comunicazione in cloud e alle VPN di GlobalNet, il personale aziendale portò il proprio telefono dalla scrivania dell’ufficio a casa, lo collegò al proprio modem internet, e il telefono tornò operativo come in azienda. Non sembrava vero! Gli operatori continuavano a lavorare in smart working come in sede, tramite il proprio telefono collegato al sistema aziendale e, grazie alle VPN sui propri pc, potevano avere accesso a tutte le risorse della rete aziendale. Questo fu di grande aiuto per i sistemi produttivi aziendali e permise di continuare a lavorare anche in un frangente così delicato.

Un giorno negli uffici di GlobalNet arrivò una chiamata: era un’altra azienda che chiedeva informazioni e che voleva una consulenza per rivedere i propri sistemi tecnologici; il nome di GlobalNet era stato consigliato dall’azienda di cui vi abbiamo appena raccontato la storia.

E da qui nacque una nuova storia…

Volete diventare anche voi protagonisti? Contattateci e raccontateci il vostro lavoro!

Smart Working? Game Over!

In questi giorni dove è tornato concreto l’obbligo di chiudere parte delle attività, con anche il rischio di un lockdown persino peggiore delle “zone rosse”, anche il telelavoro, o lo Smart Working, è tornato un tema di stretta attualità. Per senso civico  o di responsabilità, le aziende hanno ricominciato a pensare a far lavorare da casa i propri dipendenti,  se ne hanno la facoltà e, chiaramente, in processi produttivi dove sia possibile far lavorare un impiegato a distanza.

Ad esempio, sono sempre di più le aziende nostre clienti che ci chiedono di attivare deviazioni di chiamata verso i cellulari; qualcuno addirittura ci chiede di attivarli per singolo interno e poterli gestire in modo autonomo, ma le chiamate che terminano su un cellulare non possono più essere passate ad un altro interno. La maggior parte di questi clienti ha un centralino tradizionale con linee analogiche. Non sono casi troppo rari e credo che, in questi mesi, si sia perso del tempo senza pensare a innovare, digitalizzando la propria azienda.

Il tempo scorre veloce e tutti i problemi del telelavoro, come forse era prevedibile,  sono riemersi.  È facile dire adesso che era doveroso prepararsi prima, analizzare la situazione del proprio sistema di comunicazione e di collegamento remoto, confrontarlo con le potenzialità attuali di linee telefoniche e connessioni a internet contemporanee, ed attivarsi per aggiornarle dove serviva.

C’è stato tutto il tempo per prepararsi, anche cercando di capire se i dipendenti avessero gli strumenti giusti per lavorare da casa (device come portatili o altro e connessione a internet adeguata); era necessario creare processi operativi e un’organizzazione aziendale che permettesse di far lavorare tutti come una squadra, nonostante non tutti fossero in ufficio. Anche perché la legge parla chiaro sul lavoro agile: una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa…

Siamo di nuovo a gestire l’emergenza, senza strumenti adeguati, con personale che lavora da casa in modo insoddisfacente, senza possibilità da parte dell’azienda di sapere cosa realmente stia facendo. Senza contare i rischi per la sicurezza, perché si utilizzano strumenti che non proteggono adeguatamente la rete aziendale.

È tardi, ma non è mai troppo tardi per correre ai ripari e trovare gli strumenti giusti per far lavorare da casa i vostri dipendenti. Globalnet, nel suo portafoglio, ha diverse proposte per la comunicazione aziendale; ad esempio, una delle prime soluzioni da adottare è quella di passare ad un centralino in cloud, con vantaggi rilevanti e la possibilità di organizzare le proprie comunicazioni come se tutti fossero in ufficio.

Non si tratta solo di far fronte ad un emergenza lavorativa: si tratta di un modello di lavoro che può rivelarsi vincente in qualunque momento e rappresenta una delle opzioni più interessanti del futuro per le aziende, che permette di riorganizzare anche altri parametri aziendali, dalle dimensioni degli uffici agli orari di lavoro, magari per migliorare la produttività e dare una mano – perché no? – anche all’ambiente, riducendo consumi e inquinamento.

Quel tempo è adesso. Contattaci subito e trasforma la tua aziende anche attraverso il telelavoro.