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Ecco gli ultimi – ma non ultimi – consigli utili di Verizon per la mantenere in ottima forma e in piena funzionalità la tua Business Continuity:

7 – Programma il lavoro a distanza. L’accesso remoto  e la videoconferenza sono strumenti utili per migliorare i tempi di recovery e permettere connessione e produttività dei dipendenti anche in circostanze estreme. Valuta ruoli e competenze per individuare i requisiti delle persone in modo che possano supportare la continuità operativa.

8 – Educa il personale. La tua azienda è fatta soprattutto dalla qualità del tuo personale. Elabora un modello di business basato sul lavoro distribuito e assicurati che i tuoi dipendenti abbiano la formazione e gli strumenti adeguati per poter svolgere il proprio lavoro in ufficio, in viaggio o a casa.

9 – Utilizza i Social Media. In condizione di emergenza – quando i tradizionali metodi di comunicazione potrebbero non essere disponibili – i social media svolgono un ruolo importante nel mantenere connessi e informati  gli stakeholder, compresi i clienti e  dipendenti.

10 – Rivedi,  testa e aggiorna. Anche se la programmazione del tuo piano è ottima, deve essere revisionato periodicamente. Cambiano le minacce, cambiano le tecnologie e anche le opportunità. Testa con frequenza il tuo piano e, se qualcosa non funziona, aggiornalo subito. D’altronde, come la tua azienda, un piano di business continuity è in progress ed è una tua risorsa business-critical.

Con questi, i consigli utili sono dieci: gli altri li trovate qui e qui.  
E noi di GlobalNet, ci trovate sempre qui!

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Verizon, azienda leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni, continua con il suo decalogo sulle migliori soluzioni per la Business Continuity. Ecco la seconda serie dei consigli:

  • Proteggi le reti, i sistemi e le applicazioni fondamentali. Fai un elenco di sistemi e applicazioni e valuta criticità e vulnerabilità. Individua dove sia meglio posizionare le protezioni, in modo da ridurre i rischi di eventuali interruzioni e garantire tempi di ripristino rapidi.
  • Adotta una struttura flessibile e affidabili. Le reti che ti permettono di lavorare devono essere sempre affidabili e adattarsi con flessibilità alla maggior parte degli eventi aziendali; le reti devono soddisfare i requisiti di banda e mantenere la continuità operativa.
  • Utilizza servizi cloud e network-based. I routing di rete diversi e la duplicazione delle applicazioni mission-critical sono essenziali per le comunicazioni e la continuità delle operazioni business-critical. Con i servizi basati sui sistemi cloud e network è sempre possibile l’accesso alle informazioni importanti, il rapido ripristino del servizio e la capacità di spostare facilmente i servizi in  siti alternativi.

Altri consigli? Chiama GlobalNet!

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Verizon è un’azienda leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni. La sua conoscenza del settore permette di sapere con certezza quali sono i possibili problemi e le migliori soluzioni per mantenere sempre in funzione la tua impresa. Verizon ha quindi elaborato un decalogo di regole utili, con alcuni consigli di buon senso, e altri più complicati, ma tutti adatti a qualunque dimensione aziendale, senza investimenti eccessivi. Ecco i primi 3:

1. Pianifica. Risolvere un problema nel pieno di una crisi, è il modo migliore per fallire. Devi muoverti in anticipo e cercare di essere pronto a reagire a rischi e imprevisti con un piano non improvvisato, con procedure organizzate e complete di Disaster Recovery e di Business Continuity.

2. Valuta. Occorre conoscere e analizzare le reti e i sistemi che hai in funzione, per identificare le tipologie di rischi, evitare il fermo aziendale e le esposizioni finanziarie. È la base per un piano di Risk Management che permetta di proteggere e conservare gli asset necessari per mantenere la Business Continuity.

3. Scegli partner solidi. La Disaster Recovery e la Business Continuity sono processi che devono essere completamente affidabili. Per queste attività, scegli solo partner che abbiano risorse ad alte prestazioni, aggiornate e subito disponibili in caso di necessità.

Vuoi saperne di più e parlare con chi conosce già le regole? Contatta GlobalNet.

I 5 errori da evitare in una telefonata di lavoro

Il telefono è un inseparabile strumento di lavoro: sostiene i nostri rapporti professionali, ci segue fuori dall’ufficio e, talvolta, ci “perseguita” anche in vacanza. Riceviamo decine di telefonate ogni giorno tanto che, spesso, rispondiamo in tono automatico, senza prestare troppa attenzione alle parole. 

Ma non bisogna dimenticare l’importanza di una buona comunicazione anche quando il nostro interlocutore non è fisicamente di fronte a noi. Partendo dal primo assioma della comunicazione – secondo il quale “non si può non comunicare” – allora è opportuno farlo in modo professionale, evitando questi cinque comportamenti: 

1 – Non presentarsi. Soprattutto per le chiamate che facciamo verso l’esterno, l’autopresentazione è il nostro biglietto da visita, quello che ci permette di catturare l’attenzione di chi ci ascolta. Un saluto, il proprio nome e ruolo aziendale, insieme al motivo della chiamata, sono indispensabili per fare una buona prima impressione al telefono. 

 2 – Urlare. Va bene tenere un volume alto di voce per coprire i rumori di sottofondo, in modo da essere sentiti dall’altra parte dell’apparecchio, ma non bisogna mai eccedere. In molti casi, è preferibile riprendere la chiamata in un luogo più silenzioso o rinviarla a un momento successivo. Un tono di voce troppo alto, inoltre, può essere il segnale di un carattere aggressivo o irascibile, oltre che dell’umore di quel preciso momento. 

3 – Non parlare con altre persone presenti. È una situazione tipica: siamo al telefono ed entra nel nostro ufficio un collega che ci chiede qualcosa. Che fare? Semplice: non interrompere la conversazione telefonica per intavolarne una nuova con il nostro collega (che, educatamente, dovrebbe attendere la fine della telefonata per rivolgerci la sua domanda). 

4 – Non avvisare se siamo in vivavoce. Ci sono tempi e luoghi corretti per utilizzare il vivavoce ma, soprattutto, c’è bisogno del consenso dell’altra parte che potrebbe non voler condividere involontariamente le informazioni della chiamata con altre persone che siano è presente nel nostro ufficio, che devono quindi essere espressamente coinvolte. 

 5 – Dare informazioni personali sui colleghi. Quando rispondiamo al posto di un collega assente (e sempre dopo aver seguito le 4 regole precedenti), è sufficiente pronunciare un semplice “al momento non è in ufficio” senza perdersi in spiegazioni sui motivi per i quali il collega non è al suo posto. È bene ricordare che ogni parola fuori posto o informazione non richiesta potrebbe mettere in cattiva luce il nostro collega. 

Infine, la regola aurea della buona educazione: salutare sempre sia all’inizio che alla fine di una telefonata.

Inoltre, per migliorare ulteriormente le tue telefonate, puoi chiamarci e scoprire tutte le soluzioni di GlobalNet per le telecomunicazioni. 

Centralino Digitale Aziendale: il futuro è già in linea

Una nuova generazione di centralini telefonici in cloud
per comunicare di più e sempre meglio

Sarà successo anche alla vostra azienda e, del resto, sta succedendo in tutto il mondo. È una cosa che vale per tutti: una gran parte dei vostri contatti, compresi clienti, partner e fornitori, non si trovano più di persona, in riunioni, meeting, incontri, magari al bar davanti ad un caffè. Siamo praticamente tutti in telecomunicazione.

Oramai, tutto accade in linea, al telefono, a distanza, in teleconferenza e, insomma, si è cominciato a vedere con chiarezza quanta importanza abbiano le comunicazioni in un’azienda e quanto siano quindi fondamentali i centralini telefonici.  La rete dei collegamenti professionali è enorme, la necessità di far comunicare i diversi reparti di una stessa azienda, che siano in un’unica sede, in sedi sparse nel mondo o in smart working, è un impegno rilevante. 

Non solo: manca un report preciso di tutto quello che succede in azienda, dato che, materialmente, le cose non accadono più sotto gli occhi. Chi ha chiamato chi?  Quante volte abbiamo chiamato quel dato cliente? Sono raggiungibile in questo momento?

Insomma, tutti si sono resi conto dell’importanza cruciale di un centralino telefonico evoluto. In questo momento, non si tratta solo di ottimizzare le spese (comunque, un ottimo argomento per i centralini digitali in cloud di ultima generazione), ma anche e soprattutto di elaborare strategie coerenti di sopravvivenza con  margini adeguati di crescita dal punto di vista imprenditoriale.

Ma come deve essere questo centralino? La quantità di connessioni è aumentata drasticamente, sono aumentate le chiamate e le videoconferenze anche con interi gruppi di lavoro, è sensibile l’esigenza di tenere le fila dei contatti in modo che niente vada perduto. Un centralino “normale” non può farlo…

Le necessità di telecomunicazioni avanzate delle aziende di oggi sono soddisfatte meglio da un centralino telefonico in cloud, con una serie di funzionalità che vanno oltre le aspettative iniziali e permettono, anzi, di programmare una crescita futura dell’azienda in tutti i settori.

Quali sono i vantaggi di un centralino telefonico in cloud, come ad esempio Digikoll di GlobalNet? Sono parecchi, e serve molta professionalità e competenza nella sua configurazione, perché è estremamente personalizzabile, con moltissime caratteristiche e potenzialità di impiego per le diverse esigenze delle PMI.

In breve:

  • Si raggiunge da ogni parte del mondo. Solo un centralino in cloud può servire, allo stesso tempo, diverse sedi, diversi punti vendita o diversi laboratori, diverse persone, anche tutte insieme
  • Non necessita di un hardware fisicamente presente in aziende; non lo compri, non consuma energia, è sempre attivo
  • Funziona meglio di un centralino convenzionale, e permette di connettere terminali, smartphone, numeri interni – tutto insomma – in modo semplice e intuitivo
  • È costantemente aggiornato
  • È compresa la manutenzione e l’assistenza
  • Produce report dettagliati

Le cuffie? Strumenti di lavoro e comunicazione

Lavorare con le mani libere al computer è una grande libertà. Ora poi che, molti di noi, sono in casa con il cosiddetto “lavoro agile”, credo sia diventato una necessità.

Il centralino in cloud aiuta il lavoro agile perché basta prendere il telefono IP dell’ufficio, portarlo a casa e collegarlo a internet, e siamo a tutti gli effetti un interno del centralino aziendale.

Qui viene il difficile: magari il router di casa è lontano dalla postazione di lavoro, non abbiamo dei cavi di rete abbastanza lunghi oppure non vogliamo una ragnatela di fili dove poi inciampare; oppure il telefono non entra nella scrivania… Insomma, un fastidio.

Il centralino cloud GlobalNet, invece, attraverso l’utilizzo dell’interfaccia grafica dell’utente, può anche funzionare con una cuffia sul pc: è possibile quindi telefonare utilizzando il pc senza l’ausilio di un telefono. Potete così lavorare con le mani libere o persino muovervi all’interno della stanza utilizzando una cuffia senza fili. In pratica, grande libertà senza perdere qualità e funzionalità.

Il centralino cloud di GlobalNet permette questo e molto altro. Chiamaci subito per una consulenza gratuita e attiva il tuo “lavoro agile”.

Smart Working. Pronti? Via!

Smart Working GlobalNet

A qualcuno sembra facile fare il “lavoro agile”. Ingredienti: prendi un collaboratore, lascialo a casa, magari col suo pc, aggiungi una connessione internet, magari quella sua di casa, e il gioco è fatto.  

Non ci siamo. Mancano ancora diversi ingredienti fondamentali. Comincia a farti qualche domanda e, se riesci a rispondere positivamente a tutte, puoi davvero mandare i tuoi collaboratori a casa e cominciare a lavorare in modo “agile”.

Ma passiamo subito alle domande. 

  1. Sai capire quali dei tuoi collaboratori possano svolgere attività lavorativa da remoto? 

Ci sono situazioni ovvie (come gli operai in fabbrica o i lavoratori edili) e altre meno ovvie dove non è praticamente possibile lavorare da casa. Comincia magari a suddividere i tuoi collaboratori per team e analizza se possano lavorare in remoto e magari valuta anche per quanto tempo. Potresti scaglionare il lavoro remoto in giorni e non continuativamente. Individuato i team e la tempistica, puoi costruire una scaletta e un possibile calendario di suddivisione del lavoro. 

  1. Hai a disposizione strumenti di comunicazione adatti al lavora da remoto e al lavoro in team? 

La comunicazione dei team è importante sia internamente, per organizzare il lavoro, i processi e i progetti, ma anche in termini di relazione con i clienti e le modalità di gestione. Questo porta anche a valutare i processi interni della gestione della comunicazione. Inoltre, il tuo team deve lavorare con strumenti condivisi, possibilità di comunicare, chattare, vedersi, condividere dati, ecc. Esistono applicazioni per il lavoro di gruppo, per la gestione di progetti, per la comunicazione  e per mille altre attività di gruppi. Se sbagli le applicazioni, rischi di perdere tempo prezioso. Meglio utilizzare poche applicazioni, una o due ma affidabili, che ti permettano di gestire il tutto, e che magari interagiscano con altre applicazioni aziendali. 

  1. Sei in grado di valutare la produttività dei collaboratori in remoto? 

Qui la cosa si complica. Vanno definiti, per ogni team, specifici trigger e parametri misurabili che indichino la produttività. Ad esempio per l’amministrazione,  questi indicatori saranno la gestione delle scadenze, dei pagamenti, degli insoluti, degli incassi, ecc. Per chi risponde al telefono, l’indicatore sarà un report sulle chiamate in ingresso, i tempi di risposta, o clienti in coda e cose del genere. In questo modo, puoi sempre misurare tutto e avere sotto controllo i team di lavoro, indipendentemente, da dove lavorano e da quante ore lavorano. 

  1. Ma lo Smart Working mi permette anche di risparmiare? 

Se ci pensi bene, ci sono varie tipologie di risparmio. Potresti ripensare all’ambiente lavorativo trasformandolo in un co-working, dove lo spazio utilizzato è minore, risparmiando nei costi di affitto. Spenderai meno anche in termini di energia elettrica e consumi. Probabilmente potresti risparmiare rimborsi mensa o altri buoni pasto. Tutti questi soldi risparmiati potrebbero essere usati per incentivare i tuoi collaboratori, incrementando la produttività. L’ideale sarebbe fare un conto dei risparmi sulla base dei team e la calendarizzazione del lavoro agile. 

  1. Cosa ne pensano i tuoi collaboratori dello Smart Working? 

Prima di partire il “Lavoro Agile”, dovresti anche fare dei sondaggi fra i tuoi collaboratori e i tuoi team, per capire se sono aperti a questa nuova modalità. Le ricerche affermano che i dipendenti in Smart Working sono più soddisfatti e produttivi, ma è sempre meglio fare delle prove. Dopo qualche giorno che l’esperimento a distanza è iniziato, chiedi ai tuoi collaboratori se vogliono tornare in ufficio e annotati le percentuali di risposta negative. 

  1. Cosa succederà ai miei clienti? 

Lo smart può influenzare il rapporto con i tuoi clienti? Il tuo servizio di assistenza cliente deve avere tutti gli strumenti necessari per soddisfare le richieste della clientela come se fosse in ufficio. Devi comprendere come cambierà la modalità di svolgimento del lavoro per i tuoi clienti, una volta gestiti all’interno del sistema dello Smart Working, valutare e, nel caso, correggere le procedure previste. 

Ok, adesso hai risposto a tutte le domande ti senti pronto per iniziare a introdurre il lavoro agile. 

Manca ancora un ultimo tassello e forse il più importante: la tecnologia delle telecomunicazioni! Devi verificare che la tua infrastruttura non collassi con questo cambiamento. I collaboratori a casa che devono fare una stampa attraverso il gestionale aziendale, non posso aspettare tre ere geologiche perché la connessione a internet in ufficio è in crisi dai tanti collegamenti in corso. È necessario valutare la funzionalità delle connessioni a internet in ufficio e a casa, i server e i collegamenti remoti e tante altre cose.  

Per fortuna, in questo caso, la soluzione è facile (e “smart”): ti basta chiamare un consulente GlobalNet e iniziare a portare la vera digitalizzazione nella tua azienda.