Carta e penna sono andati in pensione? La Digitalizzazione ha presto il posto di (quasi) tutto

Negli ultimi anni la digitalizzazione ha fatto un bel balzo in avanti.

Ha semplificato la vita di tutti i giorni e l’attività di lavoro, incrementando la produttività e rendendo il posto di lavoro un luogo più comodo, agile e stimolante. Non esiste azienda o studio professionale in cui non siano utilizzati strumenti e servizi tecnologici come hardware, computer, stampanti, telefoni, internet. Inoltre, la digitalizzazione ha il vantaggio di renderci operativi ovunque e in qualsiasi momento, facendoci guadagnare tempo e denaro. Basta pensare, senza andare troppo indietro nel tempo, all’invio di una semplice lettera. In passato dovevamo scriverla a mano, affrancarla e spedirla facendo fila alla posta. Oggi basta mandare una mail dal proprio pc o smartphone e le cose sono in continua evoluzione. C’è un bel video che racconta cosa sta succedendo alle scrivanie dei nostri uffici, grazie alla dematerializzazione dei servizi, e dal tempo del video, ormai di qualche anno fa, le cose sono andate ulteriormente avanti. La digitalizzazione consente di avere un ufficio perfettamente organizzato, ordinato e al passo con i tempi, praticamente senza la necessità di spostarsi fisicamente e, in alcuni casi, senza neanche essere in ufficio.

Gli unici limiti che possiede la tecnologia dipendono da alcune tipologie di lavoro.

Carta e penna sono strumenti tradizionali e per quanto si possa ritenere che siano da mettere nel cassetto, ci sono ancora dei lavori che richiedono il loro uso. I lavori creativi richiedono progettazioni, disegni, appunti, anche se possono essere realizzati al computer, e carta e penna sono perfetti per il momento in cui ti si accende la famosa lampadina, e nell’immediato sono ancora il mezzo più veloce; la tecnologia interverrà poi a perfezionare e a mettere in pratica l’idea. Anche gli studi professionali richiedono, a volte, carta e penna per via di molti documenti che devono essere mantenuti e conservati in forma cartacea per un certo numero di anni.

Lasciare carta e penna definitivamente? Non è ancora arrivato il momento e sono ancora validi compagni di lavoro, ma la Digitalizzazione ha trasformato i nostri uffici e le nostre attività fin nei dettagli, e sempre offrendo vantaggi concreti.

Se vuoi liberare la tua scrivania da oggetti che potrebbero essere più funzionali, GlobalNet può darti una mano anche per risparmiare carta e aiutare l’ambiente. Per il momento, appuntati il nostro numero su di un post-it…

La strategia italiana per la Banda Ultra-Larga

Obiettivo Gigabit Society 

 L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, è rimasta indietro con il processo di digitalizzazione, lo abbiamo capito bene in questo ultimo anno. Abbiamo arrancato in tutti gli ambiti, dal lavoro alla scuola, dalla sanità alla pubblica amministrazione, ed è per questo assolutamente necessario colmare le distanze nel settore della digitalizzazione. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il 27% delle risorse totali sono destinati alla transizione digitale così divisi: 6,71 miliardi di euro per reti ultraveloci e 6,74 nella digitalizzazione della pubblica amministrazione, da utilizzare entro il 2026 

I 5 indicatori per portare l’Italia nel gruppo di testa sono: 

  1. Connessione Banda Ultra-Larga 100% delle famiglie e imprese (connettività a 1 Gbps per tutti e la piena copertura 5G delle aree popolate) 

Il piano in azione prevede risorse stanziate per: 

Piano “Italia a 1 GIGA”  

Piano “Scuola Connessa”  

Piano “Sanità Connessa”  

Piano “Collegamento Isole Minori”  

Piano “Italia 5G” 

Una rete ultaveloce rappresenta un grande equalizzatore sociale. Un bene primario per esercitare anche i propri diritti di cittadinanza digitale, garantendo connessioni ad alte prestazioni per le attività come lo smart working, la didattica a distanza, la telemedicina e lo sviluppo imprenditoriale. 

  1. Identità digitale 70% della popolazione (pagoPA, app IO e unica piattaforma di notifiche digitali) 

I cittadini non dovranno più perdere tempo per farsi rilasciare credenziali differenti per ogni amministrazione offrendo servizi digitali di alta qualità e sicuri. 

  1. Competenze digitali 70% della popolazione (Colmare il gap di competenze digitali) 

Con iniziative di supporto alle competenze digitali dei cittadini e dipendenti per dare a tutti le stesse opportunità e per completare il percorso verso un paese realmente digitale. 

  1. Adozione cloud 75% della PA (approccio “cloud first”, orientato alla migrazione dei dati e degli applicativi informatici delle singole amministrazioni verso un ambiente cloud) 

Soluzioni in cloud che permettono a cittadini e imprese di avere rapporti con la PA in modalità affidabile e sicura veloce 

  1. Servizi pubblici online essenziali 80% (aumentare la produttività e diminuire lo spreco di risorse) 

Banche dati pubbliche che parlano tra loro, per un risparmio economico, per le amministrazioni, e di tempo, per i cittadini. 

Secondo le parole del ministro Colao, “la transizione digitale è un’occasione unica di crescita, occupazione, e innovazione, di preservazione sostenibile del territorio e della natura e anche di diffusione e più largo accesso all’arte e alla cultura. L’Italia deve cogliere questa opportunità senza esitazioni.”  

Chiaro, no? Non esitate a chiamare Globalnet

Il principio di Security by Default

Il principio di Security by Default stabilisce che le imprese dovrebbero trattare solamente i dati personali necessari per le attività e le finalità che li richiedono e per il periodo necessario a tali fini.

Per tutelarsi, le aziende devono predisporre una valutazione di impatto privacy ogni volta che avviano un progetto che preveda il trattamento dei dati. In tutti questi anni, le IT sono state impostate su modalità server client, poiché le postazioni di lavoro si trovavano fisicamente in azienda. Con l’emergere dello smart working sono aumentate  le postazioni da remoto e ogni utente è diventato un’unità di rischio per la sicurezza. Come implementare la sicurezza da remoto? Recentemente, sono stati messi a punti sistemi che garantiscono una sicurezza ad alto livello.

Il consiglio è di adottare soluzioni SIEM (Security Information and Event Management) con monitoraggio costante che permette di intervenire e correggere quando e dove necessario, attraverso i seguenti strumenti:

  • dispositivi di sicurezza: Intrusion Detection Systems, Intrusion Prevention Systems, VPN Concentrators, Web filters, Firewall, Software di sicurezza come gli antivirus
  • dispositivi di rete: router, switch, DNS server, wireless access point, WAN, Data transfer, Private Cloud Network
  • apparati: dispositivi degli utenti, server di autenticazione, database, cloud-hosted server
  • applicazioni: applicazioni intranet, applicazioni web, applicazioni SaaS

Per mettere in linea tutti questi strumenti in modo armonico e funzionale, è fondamentale una progettazione personalizzata che solo un buon esperto può dare. GlobalNet unisce i servizi di consulenza, progettazione, installazione, manutenzione e funzionalità con tutte le garanzie necessarie.

Con GlobalNet, la cybersecurity di default non ti sembrerà poi così remota. Chiamaci subito per fissare un appuntamento senza impegno. Ti aiuteremo a proteggere la tua azienda e a lavorare senza intoppi.

Incrementare la produttività in smart working? Proteggi gli accessi da remoto

Negli ultimi due anni, lo smart working è stato percepito come una necessità primaria per continuare a lavorare. Grazie ai suoi vantaggi, le aziende hanno sostenuto il peso di un periodo davvero difficile e, adesso, lo smart working è entrato a far parte della quotidianità; ma è anche nata la necessità di proteggere gli accessi da remoto mantenendo alta e costante la produttività dei dipendenti.

Per questo, le aziende dovrebbero fornire ai loro dipendenti tutto il necessario per poter lavorare da casa, a partire dal PC; ad esempio, mettendo a disposizione piattaforme in cloud che consentano di lavorare sfruttando la rete in modalità sicura. Serve anche un collegamento VPN con doppia autenticazione, oppure una gestione centralizzata sottoposta a restrizioni di utilizzo, riservando solo quelle necessarie alla mansione o alla competenza del collaboratore. Ovviamente, non deve mancare un antivirus come Eset e un firewall in azienda, come Fortinet

GlobalNet sa come rendere sicure le aziende e come strutturare al meglio gli accessi remoti in sicurezza, come con il centralino in cloud Digikoll, perfetto per gestire chiamate in smart working.

Volete saperne di più? Contattateci!

Business Continuity 3/3

Ecco gli ultimi – ma non ultimi – consigli utili di Verizon per la mantenere in ottima forma e in piena funzionalità la tua Business Continuity:

7 – Programma il lavoro a distanza. L’accesso remoto  e la videoconferenza sono strumenti utili per migliorare i tempi di recovery e permettere connessione e produttività dei dipendenti anche in circostanze estreme. Valuta ruoli e competenze per individuare i requisiti delle persone in modo che possano supportare la continuità operativa.

8 – Educa il personale. La tua azienda è fatta soprattutto dalla qualità del tuo personale. Elabora un modello di business basato sul lavoro distribuito e assicurati che i tuoi dipendenti abbiano la formazione e gli strumenti adeguati per poter svolgere il proprio lavoro in ufficio, in viaggio o a casa.

9 – Utilizza i Social Media. In condizione di emergenza – quando i tradizionali metodi di comunicazione potrebbero non essere disponibili – i social media svolgono un ruolo importante nel mantenere connessi e informati  gli stakeholder, compresi i clienti e  dipendenti.

10 – Rivedi,  testa e aggiorna. Anche se la programmazione del tuo piano è ottima, deve essere revisionato periodicamente. Cambiano le minacce, cambiano le tecnologie e anche le opportunità. Testa con frequenza il tuo piano e, se qualcosa non funziona, aggiornalo subito. D’altronde, come la tua azienda, un piano di business continuity è in progress ed è una tua risorsa business-critical.

Con questi, i consigli utili sono dieci: gli altri li trovate qui e qui.  
E noi di GlobalNet, ci trovate sempre qui!

Business Continuity 2/3

Verizon, azienda leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni, continua con il suo decalogo sulle migliori soluzioni per la Business Continuity. Ecco la seconda serie dei consigli:

  • Proteggi le reti, i sistemi e le applicazioni fondamentali. Fai un elenco di sistemi e applicazioni e valuta criticità e vulnerabilità. Individua dove sia meglio posizionare le protezioni, in modo da ridurre i rischi di eventuali interruzioni e garantire tempi di ripristino rapidi.
  • Adotta una struttura flessibile e affidabili. Le reti che ti permettono di lavorare devono essere sempre affidabili e adattarsi con flessibilità alla maggior parte degli eventi aziendali; le reti devono soddisfare i requisiti di banda e mantenere la continuità operativa.
  • Utilizza servizi cloud e network-based. I routing di rete diversi e la duplicazione delle applicazioni mission-critical sono essenziali per le comunicazioni e la continuità delle operazioni business-critical. Con i servizi basati sui sistemi cloud e network è sempre possibile l’accesso alle informazioni importanti, il rapido ripristino del servizio e la capacità di spostare facilmente i servizi in  siti alternativi.

Altri consigli? Chiama GlobalNet!

Acquistare o Noleggiare? Questo (non) è il problema

La trasformazione digitale sta rivoluzionando il mercato a grande velocità e le aziende, in un contesto sempre più digitalizzato e competitivo, spesso non sanno quale strada intraprendere: conviene di più acquistare o noleggiare le tecnologie? In passato avremmo dato per scontato la prima. Oggi, senza dubbio, il noleggio è la migliore soluzione.

Grazie alla tecnologia abbiamo un aumento di produttività, efficienza e continuità operativa. Le piattaforme cloud, gli hardware, i software sono in continua evoluzione e necessitano di continui aggiornamenti, revisioni e upgrade; soprattutto, in evoluzione, è la sicurezza informatica e la sua forza sta nel monitorare e bloccare le minacce attraverso sistemi che siano sempre un passo avanti.

Con i prodotti, strumenti, macchinari acquistati, si rischiano subito problemi di obsolescenza, con un prodotto che dopo breve può risultare già superato. Il noleggio, invece, consente di utilizzare un bene di ultima generazione, sempre aggiornato, sostituibile se difettoso o sciupato, con assistenza e manutenzione compresa nel canone. E, una volta scaduto il contratto, tutto si rinnova in base alle reali esigenze del futuro. Il noleggio, non comporta l’uscita di molta liquidità e i costi sono distribuiti in base ad un canone mensile. Inoltre, il sistema è flessibile e scalare e si adatta  alla crescita, o alla contrazione, dell’azienda.

Abbattimento dei costi gestionali, deducibilità integrale, nessun appesantimento patrimoniale da immobilizzazioni, e un pacchetto di soluzioni che comprendono anche server, dispositivi networking, sistemi antintrusione, video sorveglianza e altri strumenti IT.

Vuoi saperne di più? GlobalNet!

5,5 milioni di euro per le imprese artigiane dell’Emilia Romagna

Sono in arrivo i fondi per la transizione al digitale 

Anche in Emilia Romagna sono stati approntati i nuovi bandi che incentivano la transizione digitale. Nella regione, le imprese artigiane sono circa 125.000 e la giunta regionale ha approvato un fondo che promuove la digitalizzazione dei processi produttivi. I progetti dovranno avere un budget minimo di 30.000 € e dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2021. Il contributo è a fondo perduto per il 40% della spesa ammessa, per una quota compresa fra 12.000 a 40.000 €. Per le imprese femminili, giovanili e in zone montane, c’è un ulteriore 5% in più, quindi fino al 45%. Si potranno effettuare spese per beni strumentali, software e relative licenze d’uso, per realizzare progetti tecnologici e digitali. 

L’obiettivo è di far aumentare la digitalizzazione delle piccole imprese, accrescere la competitività dell’azienda e della filiera manifatturiera, crescere nelle dimensioni e aumentare posti di lavoro.  

Le domande dovranno essere presentate sul portale Sfinge 2020 con registrazione precedentemente fatta sulla pagina di FedERa. Tenete a portata di mano lo SPID. 

Da giovedì 8 aprile, potranno essere compilati i documenti del bando mentre, dal 13 al 20 aprile, potrà essere presentata la domanda di contributo

Interventi ammissibili nel dettaglio: 

  • introduzione o miglioria di una delle 9 tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 (Internet delle cose, Big data analytics, Integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, Simulazioni virtuali, Robotica, Cloud computing, Realtà aumentata, Stampanti 3d, Cybersecurity); 
  • adattamento e connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0; adozione di altre soluzioni digitali per ottimizzare le funzioni delle piattaforme e le applicazioni digitali per la gestione progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione. 

Digitalizzare la propria azienda non è quindi così complicato e, con i contributi a fondo perduto, sempre più convenienti. Per approfittare dei bandi in corso, affidatevi agli esperti di GlobalNet, che realizzeranno progetti studiati appositamente per voi, perché ogni azienda è diversa, con esigenze e problematiche differenti da risolvere. 

Un’assicurazione contro il Phishing

La pandemia mondiale ha costretto tanti lavoratori a sportarsi dalle loro scrivanie alle mura domestiche.  Nel 2020, lo smart working è entrato a far parte della nostra quotidianità ed è destinato a diventare normalità. Questo comporta vantaggi e svantaggi: tutti ci siamo resi conto che lavorare da casa ha aumentato produttività ed efficienza ma, allo stesso, tempo sono incrementati gli attacchi informatici perché i singoli portatili o i terminali domestici hanno spesso protezioni digitali assenti o poco strutturate rispetto ai terminali aziendali.

Ransomware e Malware sono la tipologia di virus che più spaventano ma non dobbiamo sottovalutare i Phishing, che rappresentano il tipo di attacco informatico più diffuso. Consiste nell’invio di email fraudolente camuffate da email provenienti da fonti attendibili, ad esempio come se fossero inviate da un collega. Basta una sola email di phishing aperta e parte subito l’effetto domino verso l’azienda, dove può sottrarre dati sensibili e arrecare danni talvolta irreparabili.

Vi racconto la storia di due amiche e colleghe che si sono ritrovate al centro di phishing.

Aprile 2020, il mondo si è fermato; Ilaria e Maria, assicuratrici e dipendenti di due compagnie differenti, si sono ritrovate a lavorare da casa. Un pomeriggio Ilaria chiede aiuto a Maria per un preventivo. La sua compagnia non riesce a fare un buon prezzo a un cliente decennale, così decide di chiedere aiuto all’amica e collega Maria e le passa il cliente con la speranza che la sua compagnia riesca a proporre una soluzione migliore.

Tra uno scambio di email e l’altro, Maria riceve una email di phishing dall’indirizzo di Ilaria. Maria apre il file ma all’interno si è annidato un ransomware con un virus “zero day”, ovvero talmente recente che i sistemi antivirus non sono stati ancora aggiornati. È così che i dati presenti sul disco vengono cifrati e, nonostante il VPN, il ransomware raggiunge i server dell’azienda.

Maria non ha colpe; ha ricevuto una email da una collega e amica che riguardava il preventivo di un cliente. L’antivirus non ha riconosciuto il ransomware e, di conseguenza, non l’ha bloccato, scatenando il così l’effetto domino. Fortunatamente, il team per la sicurezza dell’azienda è riuscito a risalire all’email trappola di Ilaria, che aveva creato una regola di “auto-forwarding” di tutti i messaggi verso un indirizzo email esterno gestito da hacker. Per settimane, i cybercriminali avevano studiato in ogni minimo dettaglio come effettuare l’attacco informatico. Erano riusciti ad accedere all’organigramma dell’azienda, la composizione del team e al piano di lavoro dell’azienda.

L’azienda di Maria, tuttavia, possiede un sistema antivirus potente. I server di backup sono rimasti fuori dal perimetro del dominio di rete e di conseguenza non sono stati violati. Il riscatto da pagare richiesto dal ransomware sarebbe stato di 100.000 euro ma, grazie ad un sistema di sicurezza solido ed efficace, il colpo non è andato a segno.

Ilaria, purtroppo, è stata meno fortunata. Con la stessa modalità di phishing adottate per Maria, è stata vittima dell’attacco dello “zero day” virus. Un malware si è annidato sul suo computer e, pian piano, i cybercriminali sono riusciti ad avere accesso totale al controllo del dominio dell’azienda attraverso la tecnica di “Password Stealing”, che consiste nella richiesta di inserimento della password all’utente, che viene quindi intercettate dagli hacker. Una volta in possesso delle password, il malware ha provveduto alla disinstallazione degli antivirus su tutti gli utenti connessi. Utilizzando poi un ransomware, ha cifrato tutti i server e i computer presenti sulla rete. L’azienda di Ilaria non avendo un sistema di sicurezza informatica basato sul machine learning, non si è accorta della violazione e l’intera infrastruttura si è bloccata. I pc e i loro software sono stati compromessi mentre i dati sono stati criptati e trafugati. Il danno che ha subito l’azienda di Ilaria è stato drammatico e anche lei non aveva alcuna colpa.

Ecco perché l’importanza della cybersecurity non è da sottovalutare o da rimandare.

Dobbiamo cogliere al volo il processo di digitalizzazione in atto; sono disponibili gli strumenti e la tecnologia che ci consente di proteggere le imprese dagli attacchi dannosi.

Affidarsi agli esperti è il primo passo verso lo sviluppo di una strategia solida. Trasferire i dati in cloud è una delle prime operazioni da compiere, ma non garantisce di non subire attacchi malevoli. Tenere i dati fuori dal perimetro del dominio aziendale ed eseguire aggiornamenti di backup programmati, rappresenta una soluzione più efficace. Le altre operazioni riguardano la sicurezza di rete, sicurezza operativa, delle applicazioni, delle informazioni, disaster recovery, business continuity. Inoltre, è anche importante formare il personale, renderlo più consapevole e informate è fondamentale. GlobalNet è un esperto in sicurezza informatica ed è a disposizione delle imprese che intendono intraprendere il cammino di digitalizzazione e mettere in sicurezza la propria azienda, attraverso tecnologie all’avanguardia, come Fortinet, per la massima sicurezza dell’intera infrastruttura IT.

Per saperne di più su rischi e soluzioni concrete nelle tue telecomunicazione, contatta GlobalNet. Prima che sia troppo tardi!

Tutti i vantaggi della Digital Compliance

La nostra vita quotidiana e anche quella imprenditoriale, è stata rivoluzionata nel corso degli anni dalle innovazioni tecnologiche. In Italia continuiamo ad avere un atteggiamento di avversione verso il cambiamento in generale ma, soprattutto, nei confronti delle nuove tecnologie digitali. Perché gli imprenditori italiani vanno incontro al cambiamento, o alla novità, solo nei momenti di difficoltà oppure solo quando non c’è alternativa?

In alcuni settori, come quello delle telecomunicazioni, dove i cambiamenti sono incredibili, forse sarebbe utile affidarsi ad esperti, come noi di GlobalNet, per lasciarsi guidare nella scelta del percorso più adatto nel raggiungere una digitalizzazione attuale attraverso l’utilizzo intelligente degli strumenti tecnologici.

Ad esempi, se un’azienda si trova in una zona in cui è stata portata la fibra ottica, dovrebbe approfittarne e fare subito un “upgrade”; in pratica, non è nient’altro che il passaggio dalla connessione attuale (probabilmente più lenta o meno performante) alla fibra ottica, che offre prestazioni senz’altro migliori. Perché non approfittare del cambiamento per avere tutto il pacchetto del centralino digitale in grado di sfruttare a fondo tutte le opportunità della nuova linea? Un software come Digikoll, interamente progettato da GlobalNet, viene installato e utilizzato con la stessa semplicità di una App. Gestire le chiamate e smistarle non è mai stato così facile e veloce. Utilizzando il pc, i telefoni –cordless o con filo, magari con le cuffie – o il cellulare, mantenendo il numero fisso aziendale, si consente di poter lavorare in qualsiasi luogo, anche da casa. Non meno importante è la scalabilità. Cosa vuol dire? Se l’azienda è in espansione, c’è la possibilità di aumentare i telefoni a noleggio e gli interni; se, al contrario,  per un certo periodo si è costretti a ridimensionare l’organico, è possibile diminuire telefoni, Digikoll si adatta senza problemi. Inoltre, i dati non sono più fisicamente in azienda ma al sicuro in un Data Center protetto.

Tutto questo cosa significa? Vuol dire rendere l’attività aziendale più efficiente, efficace, sicura; significa dare spazio ad una formazione costantemente aggiornata delle competenze, dei servizi, dei prodotti digitali. Anche questo vuol dire creare valore aggiunto aziendale.

I nostri clienti hanno scoperto tutti i vantaggi del cambiamento digitale e come GlobalNet li segua costantemente e li sappia consigliare. Non si sono lasciati intimorire da ipotetiche complicazioni digitali solo “mentali”. GlobalNet ha una soluzione su misura per ogni cliente, con corretto dimensionamento di sistemi di networking che portano un reale risparmio sia in termini di tempo, sia economici. E questo è un fatto che deriva dalla corretta applicazione di tutte le potenzialità della nuove tecnologie: la Digital Compliance.

Chiedeteci consiglio!